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Dorgali, il Comune rinegozia i mutui

Dorgali, il Comune rinegozia i mutui

La sindaca Fancello: «Una opportunità anche per le prossime amministrazioni»

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DORGALI

Il Comune rinegozia i mutui con la Cassa depositi e prestiti. Una opportunità prevista dal dl “Rilancio” per consentire agli enti locali di liberare immediatamente risorse utili ad affrontare l’emergenza Covid-19.

«Abbiamo dovuto assumere questa decisione come giunta, come previsto dalla legge, ma si tratta di un ragionamento condiviso con l’intera maggioranza e con i capigruppo della minoranza. Naturalmente, siamo e rimaniamo a disposizione di tutto il consiglio e dei cittadini per qualsiasi necessità di chiarimento sull’opportunità dell’operazione» afferma la sindaca Maria Itria Fancello. Questa scelta è stata presa come atto di responsabilità, anche nei confronti delle prossime amministrazioni, dopo un’approfondita analisi basata non solo su questioni puramente aritmetiche, ma soprattutto ricorrendo a valutazioni di opportunità sul piano politico ed economico-finanziario, che hanno evidenziano un effetto fortemente favorevole dell’operazione nel breve e medio periodo (dal 2020 e fino al 2028). «Siamo convinti di aver agito nel migliore interesse dei nostri concittadini che, in questo modo, potranno contare su queste ulteriori risorse per fronteggiare l’emergenza non solo nel 2020 ma, soprattutto, negli anni a venire. È evidente che il Comune, così come la comunità intera, sta attraversando e attraverserà un periodo difficile, in considerazione delle minori entrate che è ragionevole ipotizzare per il calo delle presenze turistiche. Calo che risulta già oggi ben visibile, purtroppo. Speriamo, naturalmente, in una pronta ripartenza turistica e commerciale della nostra comunità».

«Pensiamo comunque sia prudente agire subito per assicurare all’Ente e alla comunità anche queste ulteriori risorse: vogliamo assolutamente evitare di dover ricorrere a tagli indiscriminati nei servizi ai cittadini e/o aumenti delle tasse». La decisione è stata assunta con il voto contrario dell’assessore all’Ambiente, Fabrizio Corrias, che ha ritenuto di discostarsene perché non crede che il Comune debba pagare molti più interessi sui mutui esistenti nel lungo periodo, ma che per superare la crisi economica deve rivalutare le proprie spese come stanno facendo tutte le attività.

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