La Nuova Sardegna

Nuoro

Il “pistoccu” dei miracoli, raddoppiata la produzione

di Giusy Ferreli
Il “pistoccu” dei miracoli, raddoppiata la produzione

Il panificio Demurtas di Villagrande Strisaili in controtendenza nel lockdown  I titolari: «Avevamo appena assunto tre persone, pensavamo a un periodo nero»

2 MINUTI DI LETTURA





VILLAGRANDE STRISAILI. “Fate l'amore non fate il pane”. Questo post fra il serio e il faceto campeggiava, ad inizio dell'emergenza Coronavirus, sulla pagina Facebook di Filippo Demurtas, titolare con la sorella Alessia del panificio di Villagrande Strisaili fondato da suo padre Alfredo. Una preoccupazione che si è dissolta come neve al sole quando i due fratelli, dopo la brusca frenata della vendita del pane, hanno visto fioccare gli ordini per il pistoccu. Proprio la richiesta dell'antico pane dei pastori sardi, che si conserva per settimane, ha subìto un'impennata tale che anche i Demurtas stentavano a crederlo. «La nostra grande sorpresa - racconta Alessia - è stato il pistoccu. Avevamo appena assunto tre persone in vista della produzione estiva quando è iniziato il lockdown. Capirete quindi la preoccupazione di avere tante persone al lavoro: avevamo già prospettato un periodo nerissimo. Invece, con nostro grande stupore abbiamo lavorato come non mai. Questo prodotto è stata la salvezza, nostra e di tante persone». Il panificio Demurtas, che ha accantonato la produzione di dolci perché non sono beni di prima necessità e per evitare il più possibile i contatti fra lavoratori, oltre ad avere avuto un grosso incremento di ordini dai tutti i clienti della grande distribuzione (il 50 per cento in più a marzo rispetto allo stesso mese dello scorso anno e un 25 per cento ad aprile) ha registrato un notevole incremento degli ordini dei privati. Mai decisione di assumere altre persone si è rivelata più azzeccata nonostante le premesse non fossero delle migliori. «Ci sono arrivate richieste soprattutto dalla Penisola ma anche dall'estero: persone impossibilitate ad uscire di casa che hanno trovato nel pistoccu un alimento indispensabile e che aspettavano l'arrivo del pacco come si aspetta una benedizione dal cielo». I pacchi sono arrivati nel nord Italia come in Olanda, in Germania e in Spagna. «Una delle nostre clienti - dice ancora l'imprenditrice -, una ragazza che vive a Barcellona, era preoccupata perché anche lì come in Lombardia c'era una situazione drammatica. Era felicissima di ricevere il pistoccu in modo da non dover uscire di casa». Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l'impegno dei dipendenti. «La grande abnegazione e il senso di responsabilità dei nostri dipendenti, che hanno lavorato in sicurezza, hanno reso possibile quello che - conclude Demurtas - considero un piccolo miracolo». Il ritorno al pane della transumanza, che nella versione villagrandese prevede l'utilizzo delle patate e prende forma rettangolare, circolare o a semiluna, ha segnato le lunghe settimane di lockdown e sancito la bontà delle antiche tradizioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative