Riaprono i musei del Costume e Deleddiano
Da oggi porte aperte ai visitatori nei luoghi di cultura gestiti dall’Isre, chiusi già dall’8 marzo
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NUORO. Da oggi, dopo quasi tre mesi di quarantena di prevenzione anti-Covid-19 il Museo del Costume di Nuoro, il Museo Deleddiano e la collezione Cocco di Cagliari si apprestano a riprendere le attività con il pubblico. Dal 2 giugno sarà visitabile anche la mostra fotografica di Antonio Mannu, “Tràmudas - Sos Sardos in su mundu”, ospitata nelle sale del Museo del Costume.
La riapertura dell’Istituto superiore regionale etnografico viene annunciata da una nota congiunta della commissaria straordinaria, Stefania Masala, e dell’assessore regionale ai Beni culturali, Andrea Biancareddu. «I luoghi della cultura gestiti dall’Isre, il Museo del Costume di Nuoro, il Museo Deleddiano e la collezione Cocco di Cagliari, sono di nuovo accessibili al pubblico. Le nostre strutture sono pronte ad accogliere i visitatori nel rispetto di tutte le norme di sicurezza: indicazioni e precauzioni saranno indicate nel sito dell'Isre (www.isresardegna.it) e dal personale in servizio in tutte le nostre strutture museali».
« Per la prima volta nella storia – proseguono Masala e Biancareddu – l'umanità si è fermata nello stesso momento spopolando i principali luoghi della cultura e della socialità per la paura di un contagio. Ora, con tutte le precauzioni del caso, vogliamo che il pubblico ricominci a rivivere lo spazio culturale come elemento chiave del benessere collettivo, posto privilegiato dell'espressione, della produzione e della fruizione intellettuale di tutta la società».
Il 2 giugno riapriranno al pubblico anche le sale espositive del Museo del Costume. La mostra fotografica di Antonio Mannu “Tràmudas - Sos Sardos in su mundu”, dopo la forzata chiusura dell’8 marzo, sarà di nuovo visitabile con ingressi regolamentati con le stesse modalità d'accesso dei Musei.
La riapertura dell’Istituto superiore regionale etnografico viene annunciata da una nota congiunta della commissaria straordinaria, Stefania Masala, e dell’assessore regionale ai Beni culturali, Andrea Biancareddu. «I luoghi della cultura gestiti dall’Isre, il Museo del Costume di Nuoro, il Museo Deleddiano e la collezione Cocco di Cagliari, sono di nuovo accessibili al pubblico. Le nostre strutture sono pronte ad accogliere i visitatori nel rispetto di tutte le norme di sicurezza: indicazioni e precauzioni saranno indicate nel sito dell'Isre (www.isresardegna.it) e dal personale in servizio in tutte le nostre strutture museali».
« Per la prima volta nella storia – proseguono Masala e Biancareddu – l'umanità si è fermata nello stesso momento spopolando i principali luoghi della cultura e della socialità per la paura di un contagio. Ora, con tutte le precauzioni del caso, vogliamo che il pubblico ricominci a rivivere lo spazio culturale come elemento chiave del benessere collettivo, posto privilegiato dell'espressione, della produzione e della fruizione intellettuale di tutta la società».
Il 2 giugno riapriranno al pubblico anche le sale espositive del Museo del Costume. La mostra fotografica di Antonio Mannu “Tràmudas - Sos Sardos in su mundu”, dopo la forzata chiusura dell’8 marzo, sarà di nuovo visitabile con ingressi regolamentati con le stesse modalità d'accesso dei Musei.
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