Ai “Colloqui fiorentini” podio in rosa del Galilei

Tre riconoscimenti per altrettanti gruppi di studentesse del liceo di Macomer Hanno trionfato alla competizione letteraria dedicata quest’anno a Pavese 

MACOMER. La 19esima edizione de “I Colloqui fiorentini” che si è svolta nel capoluogo toscano il 21 e il 22 maggio scorsi e dedicata a Cesare Pavese, ha visto trionfare anche il Liceo Galileo Galilei di Macomer. Vittoria tutta al femminile. Tre i riconoscimenti ottenuti. Menzione d’onore per “Val la pena esser solo, per esser sempre più solo?”, lavoro presentato da Melissa Boi, Serena Piras, Vittoria Pisu, Alessia Foddai e Aurora Pais, delle classi seconde C e E. Terzo posto, per l’elaborato “To be or not to be” a cura di Eleonora Nocco, Gaia Mossa, Stefania Salis e Sarah Valenti, delle classi seconde E e A. Primo posto per “La scoperta di un inaudito sorriso” delle studentesse Alessandra Carta, Lucia Pes, Daniela Pititu e Matilde Virde, della seconda E. Questa la motivazione che ne ha decretato la vittoria: “Un testo davvero splendido, che parte da un dettaglio apparentemente secondario ed è in grado di indagarne le radici profonde e dimostrare come in esso invece si palesi una questione decisiva, letteralmente di tragedia e sollievo, riposo e strazio, vita e morte, per tutti e per ciascuno. Un lavoro che ti riconsegna davvero tutto Pavese, e al tempo stesso, proprio come la sua opera, aiuta a cogliere meglio quale segreta sfida, attesa e strazio si annidi in ogni nostro... sorriso”. «Il risultato conseguito ci riempie d’orgoglio», afferma la docente Maria Antonietta Galizia, membro del comitato didattico nazionale. «I 34 studenti del nostro istituto hanno lavorato con impegno e dedizione, fin da settembre. Nel lungo percorso, terminato a gennaio, hanno dialogato con Cesare Pavese. Hanno letto i suoi romanzi, le sue poesie. Sono andati alla ricerca del significato profondo racchiuso in ogni pagina delle sue opere. L’obiettivo era quello di andare oltre le semplici nozioni, usando il senso critico e sviscerando tematiche importanti come quella della solitudine, dell’identità personale e del sorriso, tanto care all’autore». Unica nota stonata, la mancata partecipazione alla due giorni di Firenze. Le norme anti Covid hanno imposto la diretta streaming dell’evento. «È stato comunque emozionante – afferma Maria Antonietta Galizia –, il nostro è stato un gruppo affiatato e per questo ringrazio anche il professor Mariano Caddeo, referente del progetto scolastico e la dirigente Gavina Cappai». Chiusa l’edizione 2020, si pensa a quella successiva. Già scelto l’autore col quale migliaia di studenti di tutta Italia dovranno dialogare, per rendergli omaggio nel 700° anniversario della sua morte. Stiamo parlando del padre della lingua italiana. Dante Alighieri.

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