La Nuova Sardegna

Nuoro

Lo strappo del senatore Italia viva lascia il tavolo

di Simonetta Selloni
Lo strappo del senatore Italia viva lascia il tavolo

Fuori dalla trattativa il gruppo che fa capo al parlamentare Giuseppe Luigi Cucca Dal centrosinistra già via Moro e Daga (Nuoro 20-25) e Guccini (Articolo 1 Mdp)

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NUORO. C’è chi la «non condivisione del percorso attuato per la scelta di chi candidare a sindaco» la prende sportivamente, ed è il caso di Roberto Capelli, leader del Centro democratico, e quindi si mette momentaneamente in standby. E c’è chi invece non la digerisce proprio e alle “pause di riflessione” preferisce l’addio. Non è un addio qualunque, per il tavolo del centrosinistra che guarda alle primarie del 28 giugno: si tratta infatti dei renziani di Italia viva, che a Nuoro fanno capo al senatore ex Pd Giuseppe Luigi Cucca. E più che un saluto da “c’eravamo tanto amati”, è uno strappo secco appena meno ruvido delle separazioni annunciate via whatsApp. La nota la firmano i coordinatori provinciali di Iv, Franco Pinna e Daniela Sollai: «Preso atto del persistere da parte delle forze del tavolo di centrosinistra nell’assumere pretenziose posizioni egemoniche e decisioni autonome, senza alcuna preventiva condivisione con i gruppi incautamente definiti alleati, tanto da aver indotto autorevoli rappresentanti di importanti forze politiche a prenderne le distanze, anche Italia viva ha assunto la decisione di abbandonare il tavolo, non condividendo l’atteggiamento assunto, che confermano vecchi schemi, dove non viene riconosciuta pari dignità a tutte le rappresentanze presenti». Le “forze politiche” alle quali si fa riferimento sono intanto Articolo 1 Mdp, il cui candidato alle primarie Francesco Guccini due giorni fa ha lasciato la trattativa ritenendo che non ci fossero più le condizioni; mentre l’ingresso al tavolo del centrosinistra da parte di Lisetta Bidoni, prima candidata a sindaca per il gruppo alternativo Progetto Nuoro 20-25, ha significato l’abbandono da parte dei due fondatori del movimento, gli ex assessori Leonardo Moro e Tore Daga. Entrambi di provenienza centrosinistra, ma fermissimi nel mettersi in una posizione alternativa al sindaco Andrea Soddu per il quale invece ora Bidoni non sembra porre veti.

E se gli stessi Daga e Moro (che nell’uscita dal Progetto Nuoro 20-25 sono stati seguiti da altri 16 esponenti del movimento), continuano la loro azione rivolgendosi al terreno del centrosinistra, Iv allarga il raggio: «Italia viva guarda con attenzione alle iniziative politiche che vanno delineandosi e si riserva di aderire ai programmi ed appoggiare i movimenti, anche civici, che sappiano lanciare inequivocabilmente un messaggio di speranza e di rinascita alla città di Nuoro, scevro da posizioni di privilegio o che perseguono utilità o vantaggi individuali, animati unicamente dall’intento di operare con forza nell’interesse della collettività».Fin qui Iv.

In questa situazione fluida, l’avvicinarsi delle primarie, data probabile il 28 giugno (eventualmente il 5 luglio), non mette certamente al riparo da altri cambiamenti. Centrosinistra alla ricerca di un candidato da opporre al sindaco Andrea Soddu, che tutto sembra meno che appassionarsi a questa disputa interna. Il Pd che candida alle primarie Carlo Prevosto mentre l’altro candidato è Francesco Manca sostenuto dalla lista Fare Comunità, vorrebbe che Soddu partecipasse alle primarie. Ma Soddu e i suoi sostenitori, i gruppi civici Scegliamo Nuoro, Italia in Comune, Ripensiamo Nuoro e Città in Comune non lo ritengono un passaggio da fare, puntando invece a una ricandidatura automatica. E per quanto un accordo con lui sia auspicato dallo stesso Prevosto (ma non da Manca, che lo contesta apertamente), c’è lo scoglio del vaglio interno. Un quadro in evoluzione, a poche settimane dalle primarie. E non è sicuro che altri pezzi del tavolo del centrosinistra non si perdano per strada.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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