«Segnalateci i danni provocati dalle cavallette»

Raccolti devastati, il sindaco di Ottana invita gli agricoltori a rivolgersi a Laore entro il 1 settembre

OTTANA. Gli allevatori e gli agricoltori che hanno allevamenti e colture nel territorio di Ottana hanno tempo fino al primo settembre 2020 per segnalare all’agenzia Laore la presenza delle cavallette nelle loro aziende e per inoltrare al Comune l’apposito modulo predisposto per segnalare i danni provocati alle colture foraggere e ai prodotti orticoli dall’invasione dei voracissimi insetti.

Ne dà notizia una nota del sindaco, Franco Saba, che invita gli operatori locali del comparto agricolo e zootecnico a dare corso a questi adempimenti «nel più breve tempo possibile e, comunque, non oltre il primo settembre prossimo».

Il tutto in vista della richiesta di proclamare anche nel territorio di Ottana lo stato di emergenza che darebbe luogo a interventi concreti verso gli operatori danneggiati. Il modulo per segnalare i danni subìti è scaricabile dal sito istituzionale del Comune. La richiesta va, invece, inoltrata all’indirizzo mail protocollo @comune.ottana.nu.it.

Intanto, l’invasione delle cavallette nella pianura della media valle del Tirso e, in particolare, nelle campagne ai confini tra i territori di Bolotana, Ottana, Orani e Orotelli e Illorai, sta diffondendosi con sempre maggiore virulenza, invadendo non solo i campi coltivati e le foraggere destinate alle scorte per l’alimentazione degli animali, ma anche le strade provocando pericoli alla circolazione a causa della scivolosità della carreggiata.

Il fenomeno si ripete puntualmente da due anni consecutivi senza che ci siano stati interventi preventivi.

Lo scorso anno, stando alla denuncia fatta da Coldiretti Nuoro-Ogliastra, l’invasione delle cavallette ha interessato circa duemila e cinquecento ettari di terreno divisi tra una ventina di aziende agricole, che, tra maggio e giugno del 2019, hanno perso gran parte del pascolo e del foraggio.

Quest’anno il fenomeno si è ripresentato con una virulenza ancora più devastante. A denunciare la gravità del problema è stata ancora una volta la Coldiretti che ha chiesto l’intervento della Regione e un sopralluogo degli assessori regionali all’Ambiente a all’Agricoltura per rendersi conto di persona della vastità del fenomeno e dei danni irreparabili che stanno subendo le aziende del settore.

L’obiettivo, oltre che venire incontro alle difficoltà degli operatori agricoli, è quello di porre in essere interventi efficaci sul terreno per evitare che il fenomeno si ripeta nel prossimo anno visto che, come sostengono gli esperti del settore, è difficile, arrivati a questa fase, intervenire per bloccare l’invasione delle cavallette. L’unico rimedio, insomma, è la prevenzione.

Intanto le amministrazioni comunali invitano gli agricoltori a segnalare la presenza delle cavallette nello loro aziende e i danni causati alle colture, in modo da poter essere risarciti.



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