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«Annullateci il canone di ormeggio»

«Annullateci il canone di ormeggio»

Siniscola, la richiesta al Comune degli operatori del turismo nautico della Caletta

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SINISCOLA. «L’annullamento del canone di ormeggio per l’annualità 2020/21»: è quanto chiedono ai comuni di Siniscola una dozzina di operatori del turismo nautico che operano nel porto di La Caletta. «Le nostre attività rientrano in quelle sospese a seguito dell’emergenza Covid – dice una nota firmata dagli operatori dei due comuni costieri – e trattandosi di attività stagionali sono e saranno particolarmente esposte a pesanti ricadute economiche e finanziarie a seguito dell’emergenza sanitaria. Tutte le stime per l’imminente stagione estiva” spiegano “evidenziano cali di domanda e fatturato di circa il 70 per cento rispetto all’anno precedente mentre continuiamo a registrare l’annullamento di prenotazioni».

L’unica soluzione per andare avanti pena il rischio di chiudere battenti per gli operatori è quella di azzerare i costi fissi di gestione diventati ormai insostenibili tra cui appunto c’è quello relativo al canone degli ormeggi che viene versato al centro servizi portuale. La domanda di sgravio, è stata già protocollata nei comuni di Siniscola e Posada ma per il momento, gli amministratori pur capendo le motivazioni dei richiedenti hanno le mani legate. «Abbiamo visionato la richiesta degli operatori del comparto del turismo nautico – dicono il sindaco di Posada Roberto Tola e l’assessore con delega al porto di Siniscola Angela Bulla – abbiamo già inviato una nota all’assessore agli Enti Locali e Demanio, Quirico Sanna, in cui chiediamo che i comuni quali concessionari del porto di La Caletta, vista la grave crisi dovuta alla pandemia da Covid19, vengano esonerati dal pagamento della concessione demaniale per il corrente anno». Se la richiesta sarà accolta, le due amministrazioni si impegnano ad utilizzare le economie legate al pagamento del canone regionale per ridurre o annullare il canone di ormeggio agli operatori del comparto. «In questo caso – spiegano i sindaci – potranno usufruire della riduzione o dell’annullamento, quegli operatori che sono in regola con i pagamenti del canone per gli anni precedenti». La speranza di tutti è quindi riposta nei funzionari del Demanio regionale che nei prossimi giorni si esprimeranno nel merito». (s.s.)

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