guccini corre da solo
L’ex candidato di Articolo 1 Mdp «Parlarne ora è quasi grottesco»
di Francesco Pirisi
NUORO. Da candidato alle primarie per conto di Articolo1 Mdp a capo indipendente di una proposta politica che vuole aggregare nell’area progressista. Se non un azzeramento completo, è almeno un mezzo...
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NUORO. Da candidato alle primarie per conto di Articolo1 Mdp a capo indipendente di una proposta politica che vuole aggregare nell’area progressista. Se non un azzeramento completo, è almeno un mezzo giro di quadrante all’indietro, rispetto al principio, per Francesco Guccini, già assessore delle Attività produttive, quando in municipio amministrava il centrosinistra capitanato dal Pd, Alessandro Bianchi. «Coerente con i miei propositi iniziali – dichiara Guccini – continuerò il percorso per tutti coloro che vi si riconoscono, includendo chi ha un progetto serio e realistico per la città. Non si tratta solo di un intento, ma di un lavoro già in atto con coloro che desiderano un reale rinnovamento». Tutto questo, appena dopo avere lasciato ufficialmente, una decina di giorni fa, il tavolo del centrosinistra, a cui aveva aderito a gennaio, chiedendo e ottenendo di essere uno dei candidati alle primarie per la scelta del candidato a sindaco. Lui da quella competizione si è tirato fuori.
«Non mi sento di proseguire con la partecipazione al tavolo di confronto della coalizione come se la situazione non fosse mutata. Parlare di primarie in questa nuova, drammatica, situazione – ha aggiunto Guccini – è quasi grottesco». L’accordo tra i partiti tradizionali e i gruppi civici di Andrea Soddu non si è fatto e ogni intervento politico di questi giorni sembra far propendere che non si farà. Su un incontro di forze a sinistra l’ex assessore Guccini però non ha perso le speranze.
Non quelle originarie, ma quelle che rispondono alla sua filosofia politica. Che spiega: «Il mio obiettivo è l’unità in nome di un’idea in cui credere, su cui confrontarsi, perché la città non sia di pochi eletti, ma di tutti». Indica anche i profili di chi vorrebbe riunire: «I giovani, fiduciosi e speranzosi in un futuro migliore, sono un contributo prezioso. Ma anche i “meno giovani”, anche coloro che sono privi di esperienza politica in senso stretto». L’invito di Guccini è partito, ora si aspettano le disponibilità. Potrebbero essere quelle degli scontenti del tavolo di centrosinistra, a iniziare dal Centro democratico, di Roberto Capelli, a Italia viva, che fa capo al senatore Giuseppe Luigi Cucca, entrambi dichiaratisi non in sintonia con il metodo-Pd.
Sulla piazza della sinistra anche i fondatori di Progetto Nuoro 20-25, Tore Daga e Leonardo Moro, che dopo avere lasciato il movimento della candidata sindaca Lisetta Bidoni si confrontano per nuove alleanze. Il fatto incontrovertibile è che l’ex candidato alle primarie, Guccini, un ruolo politico ed elettorale lo vuole conservare. Perché, afferma, «i nuoresi chiedono e meritano una Nuoro diversa». (f.p.)
«Non mi sento di proseguire con la partecipazione al tavolo di confronto della coalizione come se la situazione non fosse mutata. Parlare di primarie in questa nuova, drammatica, situazione – ha aggiunto Guccini – è quasi grottesco». L’accordo tra i partiti tradizionali e i gruppi civici di Andrea Soddu non si è fatto e ogni intervento politico di questi giorni sembra far propendere che non si farà. Su un incontro di forze a sinistra l’ex assessore Guccini però non ha perso le speranze.
Non quelle originarie, ma quelle che rispondono alla sua filosofia politica. Che spiega: «Il mio obiettivo è l’unità in nome di un’idea in cui credere, su cui confrontarsi, perché la città non sia di pochi eletti, ma di tutti». Indica anche i profili di chi vorrebbe riunire: «I giovani, fiduciosi e speranzosi in un futuro migliore, sono un contributo prezioso. Ma anche i “meno giovani”, anche coloro che sono privi di esperienza politica in senso stretto». L’invito di Guccini è partito, ora si aspettano le disponibilità. Potrebbero essere quelle degli scontenti del tavolo di centrosinistra, a iniziare dal Centro democratico, di Roberto Capelli, a Italia viva, che fa capo al senatore Giuseppe Luigi Cucca, entrambi dichiaratisi non in sintonia con il metodo-Pd.
Sulla piazza della sinistra anche i fondatori di Progetto Nuoro 20-25, Tore Daga e Leonardo Moro, che dopo avere lasciato il movimento della candidata sindaca Lisetta Bidoni si confrontano per nuove alleanze. Il fatto incontrovertibile è che l’ex candidato alle primarie, Guccini, un ruolo politico ed elettorale lo vuole conservare. Perché, afferma, «i nuoresi chiedono e meritano una Nuoro diversa». (f.p.)
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