La Nuova Sardegna

Nuoro

A Oliena le bontà di casa diventano imprenditoria

di Nino Muggianu
A Oliena le bontà di casa diventano imprenditoria

Parte il progetto “Fatu in domo” realizzato dal Comune per la gastronomia Il sindaco Congiu: l’obiettivo è valorizzare e diffondere i nostri prodotti tipici

2 MINUTI DI LETTURA





OLIENA. “Fatu in Domo - buono, perché è fatto in casa” è il progetto di sviluppo di una rete di laboratori domestici di produzioni agroalimentari tipiche che l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Sebastiano Congiu, ha sposato con la collaborazione di Sa Mata, l’albero delle idee, l'Associazione culturale e di promozione sociale. La cucina di casa si trasforma in un laboratorio domestico di produzione di prodotti tipici. A metterli in rete ci pensa l’associazione culturale e di promozione sociale Sa Mata, l’albero delle idee che in collaborazione con l’amministrazione comunale di Oliena avvieranno un progetto per lo sviluppo di una rete di laboratori domestici di produzioni agroalimentari tipiche. «Riteniamo che il progetto “Fatu in Domo” – dichiara il sindaco Congiu – possa essere, insieme ad altre iniziative che stiamo mettendo a punto in questo periodo, un valido strumento per dare risposte ad una crisi occupazionale sempre in aumento. Oliena ha un patrimonio storico culturale grandissimo in diversi settori, tra cui anche quello agroalimentare, dove vi sono alcune eccellenze che ancora oggi vengono prodotte a livello familiare all’interno delle mura domestiche. Grazie a questa iniziativa in collaborazione con l’associazione culturale “Sa Mata”, pensiamo di poter valorizzare al meglio alcune di queste tipicità, favorendo la crescita di microimprese da reddito, con l’auspicio che si possano insediare soprattutto all’interno del nostro centro storico, come una sorta di laboratorio agroalimentare permanente che possa essere ammirato dai tanti visitatori non solo in determinate occasioni, ma nell’intero arco dell’anno». L’associazione culturale – dichiara la presidente Veronica Matta – intente promuovere ogni iniziativa utile e necessaria per tutelare il territorio e i prodotti agroalimentari d’eccellenza della comunità olianese attraverso la partecipazione attiva e il coinvolgimento della comunità in particolare con la creazione di una rete di microimprese domestiche agroalimentari. Un’occasione di reddito – continua Matta – per tanti giovanissimi disoccupati, ma anche per tanti pensionati che potranno trasformare la propria passione in cucina in un’attività economica, ovviamente seguendo determinate linee guida per il rispetto delle leggi sull’igiene e la sicurezza alimentare».

Attualmente in Italia ci sono pochissime attività di questo tipo. E in Sardegna si contano sulle dita di una mano e sono davvero troppo poche rispetto alle sue potenzialità. Venerdì prossimo alle 18.30 in piazza Berlinguer ci sarà il primo incontro con i cittadini per la presentazione. «Un progetto – continua Giovanna Catte, assessora alle Attività produttive e politiche giovanili – che permette di valorizzare i nostri prodotti tipici e allo stesso tempo consente a tantissimi giovani di riscoprire le tradizioni del nostro paese e trasformarle in un lavoro». «Si tratta – conclude il primo cittadino – di un reale investimento nel territorio come fattore di successo delle produzioni agroalimentari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative