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Nuoro

Musica, aperitivi e navette riparte l’estate dei giovani

di Valeria Gianoglio
Musica, aperitivi e navette riparte l’estate dei giovani

Dai tavolini all’aperto nel bosco urbano del Corso alle trasferte verso la costa «Sono cambiate le regole ma c’è tanta voglia di svago e di respirare di nuovo»  

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NUORO. Una distesa di tavolini all’aperto in mezzo al bosco urbano del corso Garibaldi isola pedonale, musica e iniziative culturali all’ex mercato di piazza Mameli e in diversi locali limitrofi al centro, e, soprattutto per i ragazzi, la ripartenza delle navette che nel fine settimana da Nuoro si dirigono verso le discoteche preferite dai barbaricini: il Pata Pata di Agrustos, l’Ambra night di San Teodoro, e la Luna. Nonostante il coronavirus, la fase 3, le nuove regole e i timori che a volte si portano dietro, l’estate dei giovani nuoresi anche quest’anno non sarà poi tanto diversa da quelle di altri anni, divisa tra gli aperitivi all’aperto nei giorni feriali, e le trasferte verso i locali della vicina costa durante il weekend. L’unico dato che cambierà saranno i numeri: meno tavolini, meno afflusso, e meno presenze a causa delle norme per il Covid 19.

«La gente ha voglia di uscire e di stare all’aperto e lo stiamo avvertendo in questi giorni– spiega Pasqualino Apuzzo, titolare del bar Nuovo al corso Garibaldi insieme ai soci Daniela e Antonello – e se la stagione continuerà così non ci potremo lamentare: i nuoresi stanno andando al bar a chiacchierare e ascoltare musica. Gli incassi sono diminuiti perché abbiamo dovuto diminuire le sedute, ma soprattutto la sera, qui, c’è il pienone».

E a pochi metri di distanza, sempre sul Corso, non si lamentano certo nemmeno i giovani soci che gestiscono il bar Majore, ovvero lo storico Caffè Tettamanzi. «Stiamo lavorando bene – spiega Antonio Catte, insieme ai soci Paolo Melis e Carlo Soro – e anche per l’estate, se si rimette il tempo, potrà andare anche meglio. Le presenze sono tante, e soprattutto i giovani. Ci sono anche molti universitari che sono qui, visto che le facoltà sono chiuse».

«Dal 20 faremo musica dal vivo ogni sabato – spiega Massimiliano Mele, del caffè Nobel 26 di piazza Mameli – e all’Exmé siamo ripartiti con le mostre. Ora è in corso quella dal titolo “Viaggio in Sardegna” di Alberto Novelli. Il riavvio è un po’ lento ma ci riprenderemo: stiamo chiamando tanti artisti. Puntiamo sul singolo e meno sulle band, a causa della nuove regole».

E le cose non vanno male nemmeno al bar Istiritta nell’omonima via. «Siamo diventati un punto di aggregazione per tanti ragazzi – spiega Riccardo Angioi – sarà che siamo vicini a diverse scuole. E per l’estate stiamo aspettando che ci diano i permessi per sistemare qualche tavolino fuori, assegnandoci gli spazi che ora sono riservati ad alcuni parcheggi per le auto».

«Abbiamo riaperto il Kill time ma tra una settimana circa chiudiamo per l’estate e ci trasferiamo al Pata Pata per la riapertura e organizzeremo come al solito il servizio di navette da Nuoro, anche se con numeri ridotti per via dei nuovi protocolli – spiega Salvatore Cossu, imprenditore e veterano dei locali e dell’intrattenimento – dopo mesi di chiusura c’è voglia di respirare di nuovo. I ragazzi non hanno timori, ma bisogna educarli a volte al buonsenso. Nuoro d’estate per loro non offre tanto, e spesso anche i luoghi che si potrebbero sfruttare bene, come Sant’Onofrio, restano senza servizi a causa di bandi troppo onerosi».

«L’estate dei ragazzi nuoresi sarà più o meno come le altre – spiega un altro veterano del settore locali e intrattenimento, Giovanni Campus, dj da una vita – con la differenza che quest’anno ci sono molte più restrizioni, e alcune decisamente fuori luogo. Nell’ultimo decreto, ad esempio, si legge che non si possono ballare i lenti. “I lenti”, proprio così: roba che non leggevo dagli anni Ottanta. Idem per la frase “Vietati i drink al bancone”. Mi chiedo: ma chi fa queste norme ha una vaga idea di cosa sta parlando? Sa che il drink al bancone non esiste più come concetto? A parte queste assurdità, comunque, anche al Pata Pata siamo pronti a riaprire con le nuove regole: contapersone, igienizzazione, controllo della temperatura, telecamere. Quanto a Nuoro città, a cosa offre ai giovani, a parte i soliti punti di ritrovo, per creare qualcosa di nuovo, e grandi eventi, devono dare tutto in mano ai professionisti. Come in ogni settore. Altrimenti i concerti e i nomi di richiamo continueranno ad affollare i paesi della costa e non il capoluogo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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