Parcheggi a pagamento, via al servizio
di Lamberto Cugudda
A Tortolì le tariffe restano invariate. Nelle aree marine si riprende il primo luglio
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TORTOLÌ. Ieri è ripreso il servizio di sosta a pagamento nelle strisce blu delle strade cittadine, vedasi quelle più centrali: il viale monsignor Virgilio e la via Umberto. «Il regime tariffario – viene ricordato dagli amministratori comunali – resta il solito come prima del lockdown.Il servizio a pagamento nelle aree marine sarà invece attivo dal 1 luglio ».
In quest’ultimo caso, sono due le aree di parcheggio dei litorali in cui si paga per lasciare il proprio automezzo negli stalli blu: si tratta della seconda spiaggia di Orrì (quella dei bar, la più frequentata) e quella della baia di Porto Frailis. Per quanto attiene la seconda spiaggia di Orrì, la più grande, il Comune potrebbe, come avviene oramai da tanti anni, fare prendere in “affitto”, alla società Projwect Automation (che ha in gestione tutti i parcheggia pagamento della cittadina e del litorale), fino alla metà di settembre, un’area sterrata di un privato, facendola divenire un’altra grande area per il parcheggio automezzi. «Gli anni scorsi – afferma l’assessore comunale all’Ambiente, Walter Cattari – in quest’area, per i residenti, parcheggiarvi costava 20 euro per tre mesi. Il parcheggio giornaliero veniva invece a costare tre euro sia per i residenti che per turisti».
L’assessore tortoliese precisa che come esecutivo si sta che si sta parlando con la Project Automation e con la famiglia titolare di tale area sterrata che si affaccia proprio a metà della seconda spiaggia di Orrì. «Dobbiamo ancora stabilire al meglio – prosegue Cattari – quante persone, sulla base del Dpcm, possono stare nelle spiagge dove vi sono i parcheggia a pagamento, per poi procedere con vari interventi. Lo stesso ragionamento è valido anche per le altre spiagge del litorale dove vi sono aree private di l parcheggio a pagamento, o dove invece libero: in ogni caso ci si dovrà sempre basare sulle norme di distanziamento».
Resta sempre aperta la battaglia legale sull’area sterrata di circa mille metri quadrati alla fine della seconda spiagia di Orrì rispetto alla quale, da quattro anni, il Comune continua a essere contrapposto ad alcuni eredi arzanesi. L’accertamento nel merito della servitù di uso pubblico su tale area verrà discussa in un’udienza del Tar fissata per il prossimo 8 luglio.
In quest’ultimo caso, sono due le aree di parcheggio dei litorali in cui si paga per lasciare il proprio automezzo negli stalli blu: si tratta della seconda spiaggia di Orrì (quella dei bar, la più frequentata) e quella della baia di Porto Frailis. Per quanto attiene la seconda spiaggia di Orrì, la più grande, il Comune potrebbe, come avviene oramai da tanti anni, fare prendere in “affitto”, alla società Projwect Automation (che ha in gestione tutti i parcheggia pagamento della cittadina e del litorale), fino alla metà di settembre, un’area sterrata di un privato, facendola divenire un’altra grande area per il parcheggio automezzi. «Gli anni scorsi – afferma l’assessore comunale all’Ambiente, Walter Cattari – in quest’area, per i residenti, parcheggiarvi costava 20 euro per tre mesi. Il parcheggio giornaliero veniva invece a costare tre euro sia per i residenti che per turisti».
L’assessore tortoliese precisa che come esecutivo si sta che si sta parlando con la Project Automation e con la famiglia titolare di tale area sterrata che si affaccia proprio a metà della seconda spiaggia di Orrì. «Dobbiamo ancora stabilire al meglio – prosegue Cattari – quante persone, sulla base del Dpcm, possono stare nelle spiagge dove vi sono i parcheggia a pagamento, per poi procedere con vari interventi. Lo stesso ragionamento è valido anche per le altre spiagge del litorale dove vi sono aree private di l parcheggio a pagamento, o dove invece libero: in ogni caso ci si dovrà sempre basare sulle norme di distanziamento».
Resta sempre aperta la battaglia legale sull’area sterrata di circa mille metri quadrati alla fine della seconda spiagia di Orrì rispetto alla quale, da quattro anni, il Comune continua a essere contrapposto ad alcuni eredi arzanesi. L’accertamento nel merito della servitù di uso pubblico su tale area verrà discussa in un’udienza del Tar fissata per il prossimo 8 luglio.
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