Commissariato, pressing sindacale

Siniscola, Cabras all’attacco: «Presto manifesteremo per la sicurezza dei locali»

SINISCOLA. Chi si trova a passare nella bretella realizzata dal Comune qualche anno fa per collegare via Pellico a via Matteotti e garantire un accesso consono al nuovo edificio che dovrebbe ospitare agenti della polizia di Stato e della polstrada, può ben notare le erbacce che crescono sul marciapiede e nel cortile e all’esterno dei locali. In attesa della sistemazione dello spazio interno, la Prefettura per conto del Ministero non può infatti prendere in carico il nuovo commissariato che peraltro è già dotato di arredamenti e apparati tecnologici. Per il trasferimento degli agenti da Posada, e della polstrada dalla sede fatiscente di via De Gasperi, se ne riparlerà probabilmente dopo l’estate. «Presto manifesteremo per la sicurezza e l’inadeguatezza dei locali negli uffici della stradale» ha ribadito a più riprese Giovanni Cabras, segretario nuorese del sindacato Equilibrio e sicurezza. Mentre dopo la chiusura della sede della polizia stradale di Fonni e i noti problemi relativi alla mancata apertura della nuova sede siniscolese baricentrica rispetto alla giurisdizione territoriale del presidio di sicurezza, l’altro ieri ha preso posizione anche il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi che ha chiesto un dibattito pubblico che coinvolga tutti i soggetti interessati e una lista delle priorità da presentare al Governo. «Abbiamo proprio di recente sollecitato la Regione e in particolare gli uffici del Genio civile per chiedere che venga al più presto ultimato lo stabile – dice il vice sindaco Marco Fadda –. Siamo davvero stanchi di aspettare dopo che il comune si è impegnato con la cessione gratuita dell’Area». Qualcosa sembra che si stia per sbloccare, comunque secondo l’ex sindaco Rocco Celentano e il consigliere di minoranza Antonio Bidoni «è notizia, dopo tante sollecitazioni dell’amministrazione comunale passata e di quella attuale sia è stata operata da parte della Regione una variazione di bilancio per finanziare gli ultimi lavori e procedere alla consegna dell’immobile al demanio». «È un passo importante ma è sconcertante che una struttura così importante per la polizia venga tenuta in uno stato di degrado con l’immobile ultimato da oltre cinque anni e la strada da tre. Sono lungaggini dannose per la società e che richiedono un cambio di passo con lo Stato che non risparmia perché continua a pagare l’affitto per la sede della polizia stradale e tiene in una posizione decentrata nel territorio un servizio di sicurezza che richiede invece centralità».

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