Bosa, addio alle barriere architettoniche del municipio
di Alessandro Farina
BOSA. I settantamila euro in arrivo dal contributo statale per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza degli edifici comunali saranno impegnati per l’abbattimento delle barriere...
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BOSA. I settantamila euro in arrivo dal contributo statale per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza degli edifici comunali saranno impegnati per l’abbattimento delle barriere architettoniche all’ingresso del palazzo comunale e per interventi negli edifici di proprietà dell’ente locale e di edilizia pubblica residenziale. Così hanno deciso gli amministratori, nella delibera di giunta licenziata qualche giorno fa in tema di indirizzi, rispetto ai fondi della legge 160 del 2019. L’esecutivo ha preso atto del comunicato del ministero dell’Interno sul contributo relativo all’annualità 2020 e seguenti, con l’attribuzione alla città del Temo di settantamila euro. I fondi saranno erogati per il 50 per cento all’avvio dei lavori programmati, mentre il saldo sarà liquidato una volta inviato al ministero il certificato di collaudo o di regolare esecuzione delle opere. Con la clausola che l’ente beneficiario è tenuto ad iniziare i lavori entro il 15 settembre 2020, pena la revoca del contributo. All’unanimità la giunta ha quindi individuato l’ambito di spesa dei 70mila euro in arrivo, questo ed prossimi anni considerato che lo stesso importo viene riconosciuto per ciascun anno fino al 2024.
Il primo ambito riguarderà l’ingresso del palazzo comunale, dove tra la porta d’ingresso ed il piano stradale esiste una rampa di scale. La seconda priorità individuata è invece quella della messa in sicurezza degli edifici di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale, dove evidentemente sono state riscontrate criticità, gli indirizzi. La pratica passa ora al responsabile dell’area lavori pubblici e manutenzioni, che dovrà adottare tutti i provvedimenti necessari a rendere effettiva la decisione amministrativa, nei tempi previsti dalla normativa.
Il primo ambito riguarderà l’ingresso del palazzo comunale, dove tra la porta d’ingresso ed il piano stradale esiste una rampa di scale. La seconda priorità individuata è invece quella della messa in sicurezza degli edifici di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale, dove evidentemente sono state riscontrate criticità, gli indirizzi. La pratica passa ora al responsabile dell’area lavori pubblici e manutenzioni, che dovrà adottare tutti i provvedimenti necessari a rendere effettiva la decisione amministrativa, nei tempi previsti dalla normativa.
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