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Esami a rilento, la denuncia: «Senza qualifica non lavoro»

Esami a rilento, la denuncia: «Senza qualifica non lavoro»

NUORO. «Ho pagato quasi 3mila euro per sostenere l’esame per la “Cqc”, la carta di qualificazione del conducente che attesta le capacità professionali di chi come me, è già in possesso di una patente...

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NUORO. «Ho pagato quasi 3mila euro per sostenere l’esame per la “Cqc”, la carta di qualificazione del conducente che attesta le capacità professionali di chi come me, è già in possesso di una patente di guida di categoria superiore. Speravo di poter iniziare a lavorare ma i tempi biblici della Motorizzazione civile mi hanno letteralmente tagliato le gambe». È scoraggiato e demotivato, Alessandro Brocca, giovane autista di autobus dorgalese che alla luce della situazione che sta vivendo, avrebbe preferito non investire sull’abilitazione di guida professionale se poi, alla fine, non potrà sfruttarla. Corso finito a metà giugno, in situazioni normali, avrebbe potuto sostenere la teoria dopo pochi giorni. Invece, non è stato così. Dopo quais tre mesi di chiusura per il Covid, negli uffici della Motorizzazione di Pratosardo l’attività va molto a rilento. Alla già cronica carenza di personale, ora a boicottare la ripresa a pieno regime sono le restrizioni legate all’emergenza sanitaria. Basti pensare che la distanza tra gli allievi che sostengono gli esami deve essere di 3 metri e non di 2. Aspetto, questo, che porta a dimezzare i numero delle persone che possono essere ospitate all’interno delle aule. Così da 18 allievi si è passati a 9 e i corsi da 4 sono diventati 3 per ogni sessione. «Nei primi giorni di luglio – aggiunge Brocca – abbiamo saputo che si stavano esaminando i corsisti di febbraio. Quando toccherà il nostro turno?». Anche la coordinatrice regionale delle autoscuole, Monica Piroddi denuncia i disagi vissuti dagli allievi, impossibilitati a sostenere la prova. «Stiamo parlando di ragazzi a cui la patente serve per il lavoro, in alcuni casi per iniziare un’attività. In Sardegna siamo 186 autoscuole con una media di 100 allievi a testa: se si dovesse continuare con questi ritmi il danno sarebbe enorme. Alla Motorizzazione di Nuoro – conclude – gli esami di guida sono ripartiti ma solo pochi esaminatori hanno dato la disponibilità a fare svolgere le prove. Stanno arrivando da Roma a darci una mano. Chiediamo di poter riprendere a lavorare al più presto». (k.s.)

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