Niente docce e passerella la protesta corre sul web
San Teodoro, i bagnanti in spiaggia alla Cinta segnalano le strutture danneggiate Il sindaco: «Stiamo per effettuare i lavori di riparazione, risolveremo i problemi»
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SAN TEODORO. Una invitante campagna di promozione turistica annunciava un’estate libera e sicura nella spiaggia della Cinta. Tutto bene, se non fosse per le docce inutilizzabili e per la passerella d’accesso alla spiaggia rovinata al punto che i disabili non possono farne uso se non con difficoltà. Insomma, Covid o non Covid, la spiaggia “libera e sicura” ha bisogno di urgenti interventi di manutenzione, magari prima che qualcuno si faccia male in una passerella con la pavimentazione dissestata e le viti sporgenti minacciosamente verso piedi e gambe.
Sono gli stessi bagnanti a segnalare puntualmente i disservizi e la protesta corre sul web. Diversi post su Facebook con tanto di fotografie accendono la miccia e i commenti si sprecano. Proteste civili ed educate, a dire il vero. Ma incalzanti.
Dal palazzo comunale gli amministratori tendono una mano e promettono interventi rapidi per risolvere i problemi. «Per quanto riguarda le docce – dice il sindaco Domenico Mannironi – si vede chiaramente la pavimentazione rimossa perché dobbiamo effettuare un intervento nelle tubature. Gli operai provvederanno in questi giorni e al presto sarà tutto a posto». «Invece per quanto riguarda la passerella di accesso alla spiaggia – aggiunge il sindaco di San Teodoro – risulta che è stata danneggiata probabilmente da qualche carrello troppo pesante. Anche in questo caso, provvederemo al più presto a riparare il danno e risolvere la situazione. Insomma, ci stiamo lavorando».
In effetti, sia le docce che la passerella sono strutture necessarie e indispensabili per la libera fruizione della spiaggia. Nel caso della Cinta, la più grande e affollate del litorale di San Teodoro, il problema è ancora più stringente.
Eppure in vista dell’estate il Comune di San Teodoro si era mosso per tempo e con una campagna di promozione e informazione di grande effetto nelle spiagge. Libere e sicure, è stata la parola d’ordine. Nel senso che alle restrizioni e alle limitazioni è stata preferita la politica della responsabilità e del buon senso. Significa una cartellonistica ad hoc sistemata all’ingresso delle spiagge e negli stabilimenti balneari, significa vigilanza non troppo pressante da parte degli agenti di polizia municipale, e significa soprattutto partire da tutto quello che si può fare (tanto) invece che da ciò che è proibito (poco).
Peccato allora scoprire – come hanno scoperto i bagnanti al primo sbarco in massa in spiaggia – che tra le cose che non si possono fare c’è anche la doccia oppure usufruire della passerella per raggiungere il bagnasciuga. Anche se disabili in carrozzina oppure mamme con i bambini al seguito a bordo dei passeggini. Spiaggia libera e sicura, insomma.(m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sono gli stessi bagnanti a segnalare puntualmente i disservizi e la protesta corre sul web. Diversi post su Facebook con tanto di fotografie accendono la miccia e i commenti si sprecano. Proteste civili ed educate, a dire il vero. Ma incalzanti.
Dal palazzo comunale gli amministratori tendono una mano e promettono interventi rapidi per risolvere i problemi. «Per quanto riguarda le docce – dice il sindaco Domenico Mannironi – si vede chiaramente la pavimentazione rimossa perché dobbiamo effettuare un intervento nelle tubature. Gli operai provvederanno in questi giorni e al presto sarà tutto a posto». «Invece per quanto riguarda la passerella di accesso alla spiaggia – aggiunge il sindaco di San Teodoro – risulta che è stata danneggiata probabilmente da qualche carrello troppo pesante. Anche in questo caso, provvederemo al più presto a riparare il danno e risolvere la situazione. Insomma, ci stiamo lavorando».
In effetti, sia le docce che la passerella sono strutture necessarie e indispensabili per la libera fruizione della spiaggia. Nel caso della Cinta, la più grande e affollate del litorale di San Teodoro, il problema è ancora più stringente.
Eppure in vista dell’estate il Comune di San Teodoro si era mosso per tempo e con una campagna di promozione e informazione di grande effetto nelle spiagge. Libere e sicure, è stata la parola d’ordine. Nel senso che alle restrizioni e alle limitazioni è stata preferita la politica della responsabilità e del buon senso. Significa una cartellonistica ad hoc sistemata all’ingresso delle spiagge e negli stabilimenti balneari, significa vigilanza non troppo pressante da parte degli agenti di polizia municipale, e significa soprattutto partire da tutto quello che si può fare (tanto) invece che da ciò che è proibito (poco).
Peccato allora scoprire – come hanno scoperto i bagnanti al primo sbarco in massa in spiaggia – che tra le cose che non si possono fare c’è anche la doccia oppure usufruire della passerella per raggiungere il bagnasciuga. Anche se disabili in carrozzina oppure mamme con i bambini al seguito a bordo dei passeggini. Spiaggia libera e sicura, insomma.(m.b.)
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