La Nuorese: mai più errori così gravi
di Alessandro Mele
Dopo le sanzioni della Procura federale per le mancate visite mediche ai calciatori, la società svolge un’inchiesta interna
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NUORO. In attesa di conoscere le reazioni e i commenti della tifoseria verdeazzurra, soprattutto quella più calda che ad oggi non si è ancora espressa ufficialmente sulla questione, la Nuoro del pallone si è svegliata con l’amaro in bocca dopo la pioggia di squalifiche che ha investito la Nuorese Calcio. La società barbaricina è stata ritenuta colpevole, a seguito delle indagini svolte dalla Procura federale, di aver fatto scendere in campo 20 suoi tesserati, divisi tra i campionati di Eccellenza e Juniores, senza che questi avessero fatto le visite mediche di rito per il conseguimento dell’idoneità sportiva. Un novantesimo compleanno festeggiato con un brutto regalo, dunque, per una delle società più importanti e rappresentative del calcio isolano nella quale hanno militato leggende del pallone italiano ed internazionale come Gianfranco Zola, Pietro Paolo Virdis e Lulù Oliveira. La dirigenza verdeazzurra ha affrontato la questione, attraverso un comunicato ufficiale, rimarcando l’importanza della salute dei propri tesserati che: “Ha costituito e costituisce una preoccupazione primaria della società, che - si legge - accetta con grande senso di rispetto e responsabilità i provvedimenti che sono stati assunti nei suoi confronti dalla Procura Federale in relazione alle criticità riscontrate, impegnandosi per il futuro a vigilare attentamente sui soggetti preposti dalla compagine allo specifico settore delle certificazioni mediche e dei rapporti con la Figc, affinché fatti del genere non accadano più”. A questo proposito è stata avviata anche un’indagine interna al fine di individuare i responsabili dell’accaduto. Intanto si va avanti nel progettare la prossima stagione: “Seppur consapevole del pesante handicap determinato dalle penalizzazioni inflitte - prosegue la nota - la società provvederà a compiere tutti i dovuti sforzi per allestire una squadra ancor più competitiva che sia in grado di lottare fino all’ultimo per la vittoria finale del prossimo campionato, quale atto dovuto verso la città, i tifosi e gli atleti nei confronti dei quali, tutti, si esprime il più sincero rammarico per l’accaduto”. L’indagine, come comunicato anche dalla stessa Nuorese Calcio, è partita da un esposto inviato in forma anonima e con carta intestata fasulla di un’altra società cittadina. La Nuorese, come comunicato dalla Lega Nazionale Dilettanti, ha comunque patteggiato con la Procura federale ottenendo così sanzioni meno severe: l’inibizione del presidente Maurizio Soddu per 6 mesi, le squalifiche di 20 giocatori da un minimo di 2 ad un massimo di 6 giornate, l’ammenda di 1000 euro, 5 punti di penalizzazione per la prima squadra nel prossimo campionato di Eccellenza Regionale e altrettanti per la Juniores
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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