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Nuoro

Comune contro Ats per il medico

di Federico Sedda
Comune contro Ats per il medico

L’amministrazione di Bolotana protesta perché il terzo sanitario non ha ancora aperto l’ambulatorio 

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BOLOTANA. Guerra aperta del Comune di Bolotana contro il Distretto sanitario di Macomer dell’Ats Sardegna per le lungaggini nell’assegnazione del terzo medico di base del paese che, oltre a Bolotana, dovrebbe prestare servizio anche a Silanus dove è stata fissata la sede principale. In quest’ultimo centro il medico ha già avviato l’attività, ma a Bolotana ancora no. Anzi, a quanto pare, l’ambulatorio rischia di rimanere chiuso.

“Dalle ultime informazioni avute dalla vicesindaca Rosa Maria Fadda – si legge in una lunga nota del Comune – risulta che la dottoressa Satta ha già avviato l’attività a Silanus, ma che non ha intenzione di fare ambulatorio a Bolotana. Non può essere costretta a farlo, in quanto detentrice di nuovo incarico. Può essere fatta la sola scelta del medico. In questo caso, però, i pazienti bolotanesi dovranno recarsi all’ambulatorio di Silanus. Diversamente potranno decidere di scegliere gli altri due medici presenti a Bolotana, la dottoressa Pilo o il dottor Murgia, costringendoli così a raggiungere il numero massimo di pazienti per loro previsto, con le conseguenze in termini di carico lavorativo e di offerta di servizi che si possono immaginare”.

Tutto il contrario di quanto avrebbe promesso la Assl al Comune qualche mese fa. “Nel gennaio 2020 - fa sapere la nota dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Annalisa Motzo - ci venne detto che la dottoressa Satta sarebbe stata, a breve, il terzo medico definitivo, principalmente per il comune di Silanus, ma, comunque, con obbligo di apertura ambulatoriale anche a Bolotana. Occorreva solo aspettare i 60 giorni di tempo previsti per l’accettazione formale dell’incarico. Ora, da ormai due settimane, questa amministrazione scopre per vie traverse che i pazienti si ritrovano senza assistenza sanitaria e senza che nessuno degli altri due medici presenti possa provvedere a prescrivere farmaci o altri servizi non avendo nel loro elenco le persone che richiedono la prestazione”.

Una situazione assurda e paradossale che ha costretto gli amministratori di Bolotana ad alzare la voce e il livello della protesta con acuse ben precise nei confronti della Assl. “Allo stato attuale - si sottolinea nella nota - a causa della superficialità dimostrata dall’Assl nel comunicare formalmente le decisioni all’amministrazione comunale, gli utenti sono senza assistenza. Tutto ciò è sconcertante, soprattutto per la maniera distorta, confusa e completamente errata con cui precedentemente le informazioni erano state date. Bolotana - conclude la nota - non intende rinunciare al terzo medico di base, sacrificando il diritto all’assistenza sanitaria primaria soprattutto a scapito delle categorie più fragili. In caso di mancata soluzione, la protesta sarà portata a ogni livello istituzionale”. Ora si attende che la Assl dia le risposte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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