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Nuoro

Lavoratori introvabili? Lorrai replica a Mazzella

di Lamberto Cugudda
Lavoratori introvabili? Lorrai replica a Mazzella

Tortolì, la segretaria territoriale della Fisascat-Cisl segnala all’imprenditore «Basta applicare i contratti collettivi nazionali sottoscritti dai veri sindacati»

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TORTOLÌ. Non è la prima volta che in seguito a delle dichiarazioni dell’imprenditore turistico locale Giorgio Mazzella, titolare dell’Arbatax Park Resort, un’organizzazione sindacale scenda in campo con un forte attacco nei suoi confronti. È quanto accaduto con la segretaria territoriale della Fisascat-Cisl, Sara Lorrai, dopo quanto comparso ieri sul giornale in relazione a temi legati allo stesso Apr e alla ricerca di personale da inserire in organico nelle strutture ricettive (sono sette) che per ora sono state già aperte (parte del Telis, Le Dune e i Cottages). «Abbiamo letto con vivo stupore – attacca la giovane sindacalista di categoria della Fisascat territoriale (Federazione italiana sindacati addetti servizi commerciali, affini e del turismo) – le dichiarazioni del geometra Mazzella che sono state pubblicate oggi dal quotidiano “La Nuova Sardegna”. Ci pare veramente strano che nonostante le drammatiche condizioni sul fronte occupazionale e sociale, note a tutti e fotografate quotidianamente dai principali istituti di statistica, le sue società non riescano a reperire le maestranze necessarie. E ci pare altrettanto strano che il signor Mazzella perda il suo tempo prezioso nel fare ipotesi, peraltro a nostro parere del tutto irrealistiche, sulle ragioni che impediscono ai disoccupati di fare la fila davanti ai cancelli delle sue strutture ricettive». Sara Lorrai è proprio un fiume in piena.

«Ci permettiamo umilmente di segnalare – fa rilevare la segretaria della Fisascat-Cisl territoriale Ogliastra – che probabilmente il più disperato dei nostri concittadini, davanti a quella che potrebbe sembrare la prospettiva di svolgere doppie mansioni, per una media di ottanta ore settimanali, senza riposo (come ci risulta da testimonianze da noi raccolte) preferisca, piuttosto, rivolgersi alla parrocchia più vicina per avere un sostegno economico e una preghiera». Per la sindacalista, la migliore garanzia per circondarsi di validi collaboratori «resta quella di applicare i contratti collettivi nazionali sottoscritti dai veri sindacati. Lo diciamo da anni al signor Mazzella – aggiunge –. La conferma che questa sia l’unica medicina efficace è data dal fatto che nessun’altra azienda del settore è alla ricerca di personale. Anzi – conclude Lorrai – tanti imprenditori segnalano che, purtroppo, non potranno riconfermare tutti coloro che operavano negli scorsi anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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