Verso le comunali: Riformatori al tavolo ma a certe condizioni
di Francesco Pirisi
Gianfranco Moro esprime la posizione del partito: «Si deve togliere l’indicazione del sindaco alla Lega»
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NUORO. Il centrodestra cerca di ricompattare le fila per le elezioni comunali del prossimo ottobre. Nelle ultime settimane la coalizione è stata messa a rumore dall’uscita di tre delle quattro sezioni cittadine del Psd’Az e, insieme, dall’autosospensione della lista civica “Nuoro Sì” e dei Riformatori. Questi ultimi mantengono fermi i loro dubbi, sorti nel momento in cui da Roma è stato comunicato che nell’accordo complessivo sulle amministrative tra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, Nuoro sarebbe andata a quest’ultimo partito. «I Riformatori si sono autosospesi, ma senza con questo voler abbandonare la coalizione», è la posizione del partito espressa dal suo coordinatore locale, Gianfranco Moro. Che poi specifica: «Ritorneremo a farne parte in maniera concreta e piena, solo però nel momento in cui quell’indicazione sarà eliminata in modo ufficiale. Non basta – aggiunge Moro – dichiarare di volerla superare, se poi non c’è un atto chiaro e specifico».
La soluzione al quesito potrebbe aversi lunedì prossimo, giorno in cui il centrodestra si rincontrerà. Una riunione anche due giorni fa, ma senza decisioni e soprattutto con posizioni che non si sono spostate. La coalizione, al lavoro da gennaio, oltre ai tre partiti della destra nazionale, mette insieme l’Udc, Fortza Paris e la sezione del Psd’Az “Pietro Mastino”, che ha continuato a essere parte del tavolo, col sostegno del segretario nazionale Christian Solinas, governatore della Regione. Seppur ancora da autosospesi, i Riformatori non mancheranno all’appuntamento.
«Io voglio confrontarmi e dialogare – è ancora il pensiero di Moro – con l’obiettivo di costruire qualcosa di importante per la città nel momento in cui si va a elezioni». Via dal mezzo condizionamenti o obiettivi minimi, nel percorso indicato da Moro, per fare emergere quella che è la priorità. «A me interessa costruire sia una lista del partito, sia uno schieramento che siano forti, per ottenere il miglior risultato. Tutte le forze che condividono questa idea e il programma – incalza il segretario dei Riformatori – ben vengano». Mentre, secondo Moro, ce n’è sempre una da togliere: «Sì, ripeto il candidato a sindaco non lo si può scegliere a Roma o a Milano. Va deciso a Nuoro. Io non ce l’ho con la Lega, ma piuttosto non approvo il metodo che è stato usato». Da lunedì potrebbero tornare di scena le proposte dei partiti, rispetto alle quali le stesse forze di destra e il gruppo del Psd’Az rimasto nella coalizione hanno annunciato la propria disponibilità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La soluzione al quesito potrebbe aversi lunedì prossimo, giorno in cui il centrodestra si rincontrerà. Una riunione anche due giorni fa, ma senza decisioni e soprattutto con posizioni che non si sono spostate. La coalizione, al lavoro da gennaio, oltre ai tre partiti della destra nazionale, mette insieme l’Udc, Fortza Paris e la sezione del Psd’Az “Pietro Mastino”, che ha continuato a essere parte del tavolo, col sostegno del segretario nazionale Christian Solinas, governatore della Regione. Seppur ancora da autosospesi, i Riformatori non mancheranno all’appuntamento.
«Io voglio confrontarmi e dialogare – è ancora il pensiero di Moro – con l’obiettivo di costruire qualcosa di importante per la città nel momento in cui si va a elezioni». Via dal mezzo condizionamenti o obiettivi minimi, nel percorso indicato da Moro, per fare emergere quella che è la priorità. «A me interessa costruire sia una lista del partito, sia uno schieramento che siano forti, per ottenere il miglior risultato. Tutte le forze che condividono questa idea e il programma – incalza il segretario dei Riformatori – ben vengano». Mentre, secondo Moro, ce n’è sempre una da togliere: «Sì, ripeto il candidato a sindaco non lo si può scegliere a Roma o a Milano. Va deciso a Nuoro. Io non ce l’ho con la Lega, ma piuttosto non approvo il metodo che è stato usato». Da lunedì potrebbero tornare di scena le proposte dei partiti, rispetto alle quali le stesse forze di destra e il gruppo del Psd’Az rimasto nella coalizione hanno annunciato la propria disponibilità.
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