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Nuoro

Delitto del lago, la madre di Manuel: "Sono assassini, non fateli uscire"

Enrico Carta
Fabiola Balardi madre del 18enne Manuel Careddu
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Fabiola Balardi madre del 18enne Manuel Careddu

La rabbia della madre del 18enne Manuel Careddu alla notizia che per i due minori condannati per omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere comincia il percorso rieducativo e fra 4 anni saranno liberi

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MACOMER. «Mettetevi nei miei panni. Chi sarebbe pronto per una cosa del genere? Neanche due anni sono passati e io devo sapere che chi ha ucciso mio figlio può già uscire dal carcere e che tra quattro anni sarà praticamente una persona libera». Fabiola Balardi, madre di Manuel Careddu, è ferita dalla notizia che Giada Campus e Cosmin Nita, coinvolti quando erano minorenni nell’omicidio del figlio diciottenne, sono a un passo dall’avviare il percorso rieducativo che significa anche ripresa della vita sociale. I tre ragazzi maggiorenni che avevano le loro stesse accuse (omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere) hanno avuto pene ben superiori: Christian Fodde è stato condannato all’ergastolo, Riccardo Carta a 30 anni, mentre Matteo Satta, a cui era contestato solo l’omicidio e che non era presente nel momento del delitto avvenuto sulle sponde del lago Omodeo, a sedici anni e otto mesi.

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