Inaugurato il vivaio del Rotary club
di Alessandra Porcu
Macomer, l’orto sociale sarà gestito dalla coop “Progetto H” Ledda: «È il simbolo della cultura del fare e della solidarietà»
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MACOMER. Per il Rotary club di Macomer è il coronamento di un sogno. Ci sono voluti 5 lunghi anni e l'avvicendamento di altrettanti presidenti per dar vita all'orto sociale. Il vivaio, inaugurato ufficialmente ieri, si trova in un terreno di 1000 mq messo al bando dall'amministrazione comunale con concessione a titolo gratuito e si estende per 560 mq. Situato in via Lussu, sarà gestito dalla cooperativa “Progetto H”. «Siamo onorati e orgogliosi di essere stati scelti per seguire i ragazzi con disabilità lievi che lavoreranno all'interno della serra – ha affermato la presidente Alessia Pintus –. Il programma ha un valore immenso e cercheremo di guadagnarci la fiducia riposta in noi». Visibilmente emozionato Mariano Cadoni che da oggi lascia la guida del club all’ingegnere bororese Valerio Tola. «Si tratta – ha precisato – della più grande iniziativa rotariana di sempre per il territorio di appartenenza. Frutto dell’impegno e della passione di tanti. A cominciare dai soci del club, compresi quelli corsi di Porto Vecchio, passando per Confagricoltura Oristano e per l'amministrazione civica macomerese. Ognuno ha fatto la sua parte». «Abbiamo sostenuto la creazione del vivaio perché, a nostro avviso – ha precisato il direttore di Confagricoltura Roberto Serra – un progetto di questa levatura, basato sull'inclusione sociale e sulla sostenibilità, meritava di vedere la luce». Un plauso all’iniziativa è arrivato pure dal vice sindaco Rossana Ledda. «L’orto sociale e lo spirito con cui è stato realizzato devono essere un esempio per l’intera comunità. È il simbolo della cultura del fare, della solidarietà e della formazione». Non a caso tra i soggetti coinvolti figura anche l’istituto Agrario di Macomer. «La serra potrà diventare punto di riferimento per l’attività didattica e non possiamo che esserne fieri» ha aggiunto Mariano Cadoni. Tra i presenti all’inaugurazione anche Salvina Deiana governatore del Distretto Rotary 2080 di Lazio, Roma e Sardegna. «Questo è un giorno emozionante – ha detto –. Abbiamo lavorato tanto per raggiungere il traguardo e oggi siamo qui a festeggiare tutti insieme».
Anche uno degli ex presidenti del club, Domenico Falchi, ha tessuto le lodi dell’iniziativa ripercorrendo, passo dopo passo, la strada che ha portato alla creazione del vivaio. «Dalle piccole cose nascono le grandi cose. Speriamo che quello intrapreso possa essere l'inizio di un lungo e proficuo cammino» ha auspicato orgoglioso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Anche uno degli ex presidenti del club, Domenico Falchi, ha tessuto le lodi dell’iniziativa ripercorrendo, passo dopo passo, la strada che ha portato alla creazione del vivaio. «Dalle piccole cose nascono le grandi cose. Speriamo che quello intrapreso possa essere l'inizio di un lungo e proficuo cammino» ha auspicato orgoglioso.
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