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No a nuovo traliccio sulle colline Casula: «Chiesto lo spostamento»
di Alessandro Farina
BOSA. Fa discutere la posa di un traliccio che dovrà ospitare antenne di telefonia mobile nelle campagne in località Ciccialuna, altura sulla sponda sinistra della valle del Temo. Da un giorno all’alt...
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BOSA. Fa discutere la posa di un traliccio che dovrà ospitare antenne di telefonia mobile nelle campagne in località Ciccialuna, altura sulla sponda sinistra della valle del Temo. Da un giorno all’altro lo scenario rurale è cambiato e lo skyline oltre le Conce, a guardare il complesso di archeologia industriale dal Lungotemo De Gasperi, presenta anche la visuale del nuovo traliccio. Impatto visivo evidentemente non gradito a molti cittadini tanto che agli amministratori, sindaco in testa, sono arrivate varie richieste di spiegazioni, senza contare le discussioni via social. L’iter per la posa del traliccio è iniziato con la richiesta presentata lo scorso anno direttamente al Suape.
«In un primo momento l’istanza era stata respinta dall’ufficio Tutela Paesaggio di Oristano con un parere ampiamente e correttamente motivato» spiega il sindaco Piero Franco Casula. La ditta che aveva presentato il progetto fece ricorso allegando nuovi elaborati, con unica modifica a quanto pare il colore del palo. «A seguito di questa integrazione l’Utp di Oristano espresse parere positivo alla posa della struttura, e nelle scorse settimane, vista in opera, abbiamo constatato quanto il primo parere negativo fosse giusto e non comprendiamo il perché l’ufficio abbia cambiato idea» la precisazione del primo cittadino di Bosa. L’amministrazione ha quindi richiesto al proprio ufficio Suape, all’ufficio Tutela Paesaggio e alla ditta richiedente, la sospensione dell’intervento con l’obiettivo di fare lo studio di una nuova posa in un luogo più adeguato e meno impattante ai fini della tutela paesaggistica. Ora non resta che attendere l’esito della richiesta per comprendere se il traliccio dovrà trovare un’altra collocazione nello scenario fluviale del Temo.
«In un primo momento l’istanza era stata respinta dall’ufficio Tutela Paesaggio di Oristano con un parere ampiamente e correttamente motivato» spiega il sindaco Piero Franco Casula. La ditta che aveva presentato il progetto fece ricorso allegando nuovi elaborati, con unica modifica a quanto pare il colore del palo. «A seguito di questa integrazione l’Utp di Oristano espresse parere positivo alla posa della struttura, e nelle scorse settimane, vista in opera, abbiamo constatato quanto il primo parere negativo fosse giusto e non comprendiamo il perché l’ufficio abbia cambiato idea» la precisazione del primo cittadino di Bosa. L’amministrazione ha quindi richiesto al proprio ufficio Suape, all’ufficio Tutela Paesaggio e alla ditta richiedente, la sospensione dell’intervento con l’obiettivo di fare lo studio di una nuova posa in un luogo più adeguato e meno impattante ai fini della tutela paesaggistica. Ora non resta che attendere l’esito della richiesta per comprendere se il traliccio dovrà trovare un’altra collocazione nello scenario fluviale del Temo.
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