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Preghieras: cultura e fede del paese nel progetto di “Schema Libero”

di Claudia Carta
Preghieras: cultura e fede del paese nel progetto di “Schema Libero”

BAUNEI. Molto più che un libro. “Preghieras” è l’anima di un territorio che respira attraverso le sue molteplici componenti e che tesse le sue trame restituendo l’immagine del variegato mondo baunese...

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BAUNEI. Molto più che un libro. “Preghieras” è l’anima di un territorio che respira attraverso le sue molteplici componenti e che tesse le sue trame restituendo l’immagine del variegato mondo baunese nella sua dimensione più strettamente spirituale. La mano è quella squisitamente femminile. Il progetto, infatti, muove i suoi passi grazie alla Cooperativa sociale “Schema Libero” di Baunei, diretta da Augusta Cabras, e si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dalla Regione con il programma Por Fesr 2014-2020, Azione 3.3.2. Il bando risponde al nome “Domos de sa Cultura”, teso alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale della Sardegna. Dall’archeologia e dai rituali preistorici nel territorio baunese, alla documentazione archivistica, alle testimonianze dirette di devozione, fino alle preghiere e ai canti, trascritti musicalmente da Gianpriamo Incollu e i seminari di canto corale diretti da Marco Mustaro. «È stato interessante indagare un campo ontologicamente immateriale – ha detto Augusta Cabras, presidente di “Schema Libero” – un lavoro appassionante che ha coinvolto tante persone e la cui ricerca, durata più di 2 anni, è stata condotta dall’antropologa Serenella Cabras, dalla geologa e archeologa Maria Giuseppina Gradoli e dall’archivista Alessandra Secci».

«Uno tra gli elementi emersi – ha sottolineato Serenella Cabras – è che l’atto del pregare non si esauriva all’interno di una chiesa, ma trovava nuovo vigore nella quotidianità, in casa: uomini e donne piegati dalla fatica, ma forti nella fede». Significative le rilevanze emerse in campo archeologico: «Il lavoro svolto – ha commentato di Giuseppina Gradoli – ha permesso di contestualizzare le emergenze archeologiche del comune di Baunei nel più ampio contesto del Golfo di Orosei, ricostruendo le dinamiche insediative del primo popolamento umano nell’area anche con la creazione di un Gis interattivo che, grazie alle competenze specialistiche di Giuseppe Anardu, permette una facile consultazione in sede e sul web». Ricco di spunti anche il lavoro d’archivio: «Mi sono occupata della parte fotografica e filmica – ha aggiunto Alessandra Secci – con la catalogazione delle immagini e dei film di famiglia su processioni, feste e funzioni religiose, e soprattutto della parte archivistica e documentaria per l’individuazione delle testimonianze di devozione in genere e le informazioni su feste ed edifici di culto a Baunei: l’Archivio storico della diocesi d’Ogliastra è stato un autentico scrigno di dati». Il progetto ha portato all’allestimento della Domu de sa Cultura – spazio culturale in cui conoscere questo patrimonio attraverso la viva voce degli anziani che raccontano, le immagini di ieri e di oggi – e alla realizzazione di un Cd musicale che comprende i brani sacri della tradizione baunese.

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