Progetto Fondazione Dna c’è il sostegno della Lega
di Giusy erreli
L’emendamento del gruppo in Regione stanzia fondi per 150mila euro I consiglieri: «Un patrimonio genetico unico al mondo che va salvaguardato»
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PERDASDEFOGU. Inserito nell’ultima manovra finanziaria regionale e saltato a causa dell’emergenza Covid 19, presentato nei giorni scorsi una seconda volta nell’ambito della discussione sulla legge “Salva imprese” e ritirato perché ritenuto incompatibile l’emendamento del gruppo consiliare della Lega che stanzia 150mila euro a sostegno della Fondazione Dna Ogliastra dovrà attendere ancora. Non troppo, tuttavia, perché ambienti vicini alla maggioranza di centrodestra che sostiene il presidente Christian Solinas danno ormai per certo l’impegno della giunta sul fronte della ricerca genetica. Già mercoledì, Solinas e compagni, potrebbero ratificare con un provvedimento gli impegni solenni presi in due distinte occasioni, a settembre a Perdasdefgu dove c’è il laboratorio del parco genetico e a febbraio a Cagliari nei locali dell’assessorato regionale alla Sanità. Un passaggio che, tra l’altro dovrebbe indurre la Procura di Lanusei a dissequestrare i campioni biologici dei 14mila donatori ogliastrini del progetto SharDa ancora sotto sigilli nel laboratorio foghesino per un’inchiesta aperta dopo la sparizione di diverse migliaia di provette. «Il Dna ogliastrino rappresenta un patrimonio genetico unico al mondo che va salvaguardato. Durante la discussione della legge Salva imprese – scrivono i consiglieri leghisti che pure hanno deciso di ritirare l’emendamento – la Lega ha evidenziato la necessità di procedere al più presto allo stanziamento dei fondi necessari a mantenere in Sardegna il progetto per la conservazione e lo studio sul corredo genetico dei nostri centenari, soprattutto oggi che la lunga e travagliata storia dei preziosi campioni pare essere arrivata a un punto di svolta». Il gruppo leghista, che in giunta esprime l’assessore ogliastrino Giorgio Todde, ricorda come l’Ogliastra sia una delle cinque aree del pianeta, le cosiddette “blue zone” che, per la longevità dei suoi abitanti, ha sollevato numerosi quesiti, tuttora oggetto di approfondimento scientifico. Incidenti e rallentamenti di percorso a parte, tutti gli occhi sono puntati sull’esecutivo regionale che si è schierato al fianco dell’associazione Identità ogliastrina, vincitrice morale del braccio di ferro con la multinazionale londinese Tiziaan life sciences, costretta da un provvedimento del Garaante della privacy seguito ad un ricorso della stessa associazione, a restituire i dati a 850 volontari che hanno revocato il consenso. Quel patrimonio di informazioni e del codice ogliastrino sarà dunque parte integrante della Fondazione del Dna ogliastrino.
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