Gairo, gli operai dei cantieri di Forestas eliminano le sterpaglie
di Giusy Ferreli
GAIRO. Armati di falcetti e di tanta buona volontà, gli operai di Forestas dei cantieri di Gairo sono riusciti in un’impresa improba: ripulire dalle erbacce e dalle sterpaglie le zone a ridosso del...
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GAIRO. Armati di falcetti e di tanta buona volontà, gli operai di Forestas dei cantieri di Gairo sono riusciti in un’impresa improba: ripulire dalle erbacce e dalle sterpaglie le zone a ridosso del centro abitato, le strisce tagliafuoco e il borgo fantasma di Gairo vecchio.
Un intervento in ottemperanza alle prescrizioni della campagna antincendi voluta dalla Regione per contrastare la piaga dei roghi che attanaglia la Sardegna.
Quella stessa Regione che, di fronte alle reiterate richieste dei sindaci che hanno invocato l’attribuzione delle mansioni agli operai affinché potessero usare decespugliatori e altra attrezzatura, invece, ha nicchiato. A nulla sinora sono servite le rimostranze degli amministratori comunali, ogliastrini e non, che di fronte alla mancata risposta da parte dei vertici regionali, non possono far altro che far buon viso e cattivo gioco e ringraziare gli operai per un lavoro immane.
Tra loro l’assessore gairese Francesco Carta. «Credo – ha dichiarato a questo riguardo l’amministratore locale – che un ringraziamento sia doveroso. Gli operai di Forestas nonostante le difficoltà hanno messo in sicurezza la zona circostante l’abitato». Proprio l’amministrazione comunale gairese, qualche anno fa, ha comprato una fornitura di falcetti per le squadre dell’agenzia regionale. Quegli stessi strumenti arcaici e poco funzionali sono stati utilizzati in queste ultime settimane per ripulire dalle sterpaglie le zone sensibili del centro abitato invase dalle erbacce.
Nel frattempo la battaglia per l’inquadramento nel ruolo unico regionale, e di conseguenza per l’attribuzione delle mansioni alla stragrande maggioranza del personale dei cantieri forestali, sinora inquadrati come operai di primo livello, continua.
Un intervento in ottemperanza alle prescrizioni della campagna antincendi voluta dalla Regione per contrastare la piaga dei roghi che attanaglia la Sardegna.
Quella stessa Regione che, di fronte alle reiterate richieste dei sindaci che hanno invocato l’attribuzione delle mansioni agli operai affinché potessero usare decespugliatori e altra attrezzatura, invece, ha nicchiato. A nulla sinora sono servite le rimostranze degli amministratori comunali, ogliastrini e non, che di fronte alla mancata risposta da parte dei vertici regionali, non possono far altro che far buon viso e cattivo gioco e ringraziare gli operai per un lavoro immane.
Tra loro l’assessore gairese Francesco Carta. «Credo – ha dichiarato a questo riguardo l’amministratore locale – che un ringraziamento sia doveroso. Gli operai di Forestas nonostante le difficoltà hanno messo in sicurezza la zona circostante l’abitato». Proprio l’amministrazione comunale gairese, qualche anno fa, ha comprato una fornitura di falcetti per le squadre dell’agenzia regionale. Quegli stessi strumenti arcaici e poco funzionali sono stati utilizzati in queste ultime settimane per ripulire dalle sterpaglie le zone sensibili del centro abitato invase dalle erbacce.
Nel frattempo la battaglia per l’inquadramento nel ruolo unico regionale, e di conseguenza per l’attribuzione delle mansioni alla stragrande maggioranza del personale dei cantieri forestali, sinora inquadrati come operai di primo livello, continua.
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