La Nuova Sardegna

Nuoro

Morte dei Pintor, nessun colpevole

di Kety Sanna
Morte dei Pintor, nessun colpevole

Non luogo a procedere per Alessandro Satta, il cugino dei due ragazzi alla guida dell’auto finita fuori strada a Natale 2017

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NUORO. La tragedia di Natale di tre anni fa non ha colpevoli. Un assurdo e inaccettabile destino si era portato via i due fratelli di Nuoro, Francesco e Matteo Pintor lungo la Statale 129 dopo la schianto contro il guard rail della Ford Fiesta, su cui viaggiavano, guidata dal cugino Alessandro Satta, che era stato indagato per duplice omicidio colposo. A stabilirlo ieri mattina il gip del tribunale di Nuoro, Claudio Cozzella che ha disposto il non luogo a procedere per l’unico indagato. Il suo avvocato, Ivano Iai (ieri sostituito dall’avvocata Maria Grazia Corrias) aveva depositato una serie di certificati medici e una relazione in cui emergeva lo stato di salute del ragazzo. Il gip aveva disposto una perizia per verificare se le patologie pregresse, scoperte proprio a seguito dell’incidente, quella maledetta mattina avessero potuto incidere sulla guida. Ieri durante l’incidente probatorio il medico legale Vindice Mingioni ha esposto il risultato della perizia, secondo la quale Alessandro Satta, affetto da sindrome di Brugada, malattia cardiaca ereditaria, geneticamente trasmessa, caratterizzata da un malfunzionamento di una parte della membrana che riveste le cellule del cuore, in quel momento, probabilmente ha avuto una sorta di black out, che gli ha causato un’improvvisa perdita di coscienza. «Sono felice per il ragazzo – ha detto l’avvocato Iai – perché continua a non darsi pace per la morte dei due cugini con i quali aveva un rapporto speciale. Voglio pensare agli affetti che legano queste famiglie, in un attimo distrutte da una tragedia immane».

La mattina di Natale di tre anni fa il 26enne era diretto con i cugini Francesco, Giovanni e Matteo Pintor a casa dei nonni a Pattada. Nella curva al chilometro 64 della Statale 129, il ragazzo aveva perso il controllo dell’auto che, come impazzita, si era schiantata contro la barriera metallica. Francesco e Matteo Pintor, di 24 e 16 anni, erano morti sul colpo. Giovanni, il secondo dei Pintor, che viaggiava sul sedile del passeggero, era rimasto miracolosamente illeso. Alessandro Satta, ferito gravemente, era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione, in prognosi riservata. La loro felicità si era spezzata brutalmente all’altezza di quella curva maledetta, lungo quella che è stata ribattezzata, non a torto, la strada della morte.

Da allora Giovanni Pintor, fratello dei due ragazzi morti e scampato alla tragedia, ha dato vita ad #AdessoBasta, un movimento il cui obiettivo è ottenere condizioni di sicurezza lungo le strade: tutte, non solo la 129 dove hanno perso la vita Francesco e Matteo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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