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Nuoro

Terremoto politico a Olzai, si dimette anche la minoranza

di Michela Columbu
Terremoto politico a Olzai, si dimette anche la minoranza

Altri tre consiglieri lasciano in polemica con la sindaca Satta «Non siamo stati coinvolti sull’intitolazione a Antonio Dore» 

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OLZAI. A meno di 24 ore dalla presentazione delle dimissioni del consigliere di maggioranza Francesco Noli, arriva un altro scossone al municipio di Olzai con le dimissioni della minoranza al completo composta da Giovanni Marcello, Raimonda Sanna e Michelangelo Carta. Una consiliatura che finisce quindi nel peggiore dei modi, con l'abbandono di ben quattro componenti. Fatto che comunque non andrà a inficiare la possibilità di convocazione di un consiglio comunale. Dei dieci consiglieri totali, infatti, la presidente del consiglio nonché prima cittadina Ester Satta potrà contare sui restanti sei e procedere alla convocazione per effettuare la surroga dei dimissionari. Una prassi stabilita dalla legge, che permetterà l'ingresso in consiglio, praticamente a mandato concluso, del primo dei non eletti in maggioranza e dei primi tre non eletti in minoranza. «Ruolo per il quale non accetterà nessuno della nostra lista», sottolinea Giovanni Marcello. Per questo motivo, se anche il primo dei non eletti della lista di maggioranza non accetterà di sostituire il consigliere dimissionario Noli, si concretizzerà a Olzai un consiglio composto da solo sei componenti, più ovviamente la presidente.

«Il nodo che ci ha portato a questa scelta, maturata dopo l'ultimo consiglio comunale, è relativo alla intitolazione della sala consiliare allo stimato Antonio Dore – spiega ancora Giovanni Marcello – personalità a cui nel 2011 intitolammo una via a Olzai, e con lui anche ad altri uomini che hanno fatto la storia del paese. A fine mandato, destinammo 20 mila euro del bilancio per un intervento sulla toponomastica. Nell'ultimo consiglio comunale l'ho fatto presente: di quell'intervento già programmato non si seppe nulla, men che meno dove siano state dirottate quelle risorse. Di quella intitolazione però esiste una delibera di giunta e una delibera di consiglio dove si danno indicazioni alla giunta, segno che la decisione di intitolare una strada passò con un percorso decisionale condiviso e sicuramente più ampio. Ora invece, apprendiamo in Consiglio che la decisione è già presa, in un periodo dove ci si sarebbe dovuti attenere solo alla ordinaria amministrazione».

Chiarimenti esposti in un documento al quale si aggiunge un profondo malcontento alla notizia della cerimonia di intitolazione prevista per venerdì prossimo: «Di questa cerimonia la minoranza non sa nulla», spiega ancora Marcello. Così domani alla cerimonia di intitolazione della sala consiliare di Olzai a Antonio Dore, che proprio della partecipazione democratica aveva fatto uno dei principi fondanti della sua vita politica, mancherà l'opposizione di Olzai, non invitata e appena dimessa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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