Cala Mariolu riapre con il ticket

Il pontile non è in regola, ma la Regione autorizza il Comune di Baunei all’utilizzo in via provvisoria

BAUNEI. La Regione mette una pezza sulla controversa questione del pontile per l’attracco a Cala Mariolu e attraverso il servizio demanio di Nuoro autorizza «nelle more dell’ottenimento di tutti i pareri, nulla osta o autorizzazioni» l’utilizzo in via provvisoria da parte del Comune di Baunei , che con il sindaco Salvatore Corrias canta vittoria con un pizzico di populismo. E così motonavi e piccole imbarcazioni per tutta l’estate potranno sbarcare i passeggeri nella cala e l’amministrazione continuare a incamerare un euro per ogni turista che metterà piede nella spiaggia.

Pontile amovibile, anzi fisso. La svolta è arrivata all’alba di ieri con la comunicazione della Regione che ha messo fine, almeno temporaneamente, al contenzioso istituzionale tra il Comune di Baunei e la Capitaneria di porto di Olbia. Il primo dei due proclama a gran voce il diritto pressoché esclusivo di usufruire del proprio territorio, dribblando la giurisprudenza in materia di demanio con la giustificazione della pandemia Covid, che di questi tempi è diventata un coperchio buono per tutte le pentole. La seconda, l'autorità marittima, cerca di affermare principi di legalità e di fruizione condivisa di quella che, a tutti gli effetti, è una spiaggia libera. E continua a ribadire che quel pontile di metallo è, allo stato attuale e benché fresco di collaudo da parte del Comune di Baunei, un’opera difforme rispetto al progetto originario e priva delle necessarie autorizzazioni che gravano su un’area di simile pregio ambientale. A cominciare dal fatto che la struttura doveva essere amovibile: il Comune aveva annunciato che alla fine di ogni stagione estiva sarebbe stata smontata e riposta in magazzino in attesa della successiva. La realtà dei fatti è che quel pontile è stato fissato con barre filettate del diametro di 40mm alla roccia sottostante, e dunque ha perso per strada l’aggettivo amovibile, diventando in sostanza un’installazione permanente. La capitaneria non lo dice esplicitamente, ma sembra suggerirlo alla Regione, che come tale in base al principio della cessione (spesso alla ribalta per le concessioni di stabilimenti balneari) è diventato automaticamente un bene nella disponibilità dello Stato, cioè del demanio, e come tale deve essere ridato in concessione con gara d’appalto.

Le lettere al prefetto. Ma torniamo ai fatti delle ultime ore, quelli che hanno preceduto la determina della Regione. Mercoledì mattina, con il pontile ancora privo dell’autorizzazione del demanio, la capitaneria manda il proprio personale a Cala Mariolu, autorizza l’attracco dei natanti e lo sbarco dei passeggeri. E vigila che non venga superato il numero di 650 persone contemporaneamente sulla spiaggia, limite fissato dal Comune di Baunei come precauzione antiCovid. Per tutta la mattina le motonavi arrivano da Cala Gonone e da Santa Maria Navarrese e utilizzano il pontile, i gommoni utilizzano un corridoio nel mare.

A questo punto il sindaco si sente espropriato dei suoi poteri in virtù dei quali aveva vietato, con notevole senso dell’epica, l’accesso «dal mare e da terra» alla spiaggia. Così scrive al prefetto di Nuoro, e contestualmente alle migliaia di persone che lo seguono su Facebook, denunciando che «tali operazioni stanno recando un gravissimo pericolo alla pubblica incolumità e alla pubblica salute, senza controllo alcuno sul numero delle persone sbarcate».

Il verbale come prova. Per il comandante della Capitaneria di Olbia Maurizio Trogu, che nei giorni precedenti è andato incontro al sindaco nell’iter che ha portato all’ok del demanio regionale, è decisamente troppo. A sua volta scrive al prefetto per fornire la sua versione dei fatti, non prima di aver ricordato che «si è, all’attualità, nelle more delle attese determinazioni di competenza del Servizio Demanio, in presenza di una spiaggia libera su cui insiste un pontile anche esso di libera fruizione, non affidato in concessione e utilizzabile in sicurezza stante l’avvenuto collaudo». Trogu definisce «prive di qualsiasi fondamento» le affermazioni del sindaco di Baunei e a riprova di ciò allega un verbale redatto dal personale della capitaneria e controfirmato dal vice sindaco di Baunei Ivan Puddu, presente a Cala Mariolu, «con il quale si da atto che sulla spiaggia si è registrato un totale massimo di 250 bagnanti, sbarcati in assoluta sicurezza e tranquillità, numero di gran lunga inferiore ai 650 stabilito nell’ordinanza sindacale». Cioè il contrario del via libera all’invasione dei turisti denunciato dal sindaco con l’unica preoccupazione, a suo dire, della tutela ambientale e sanitaria.

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