La Nuova Sardegna

Nuoro

Sì della Regione ma Emodinamica non riapre

di Giusy Ferreli
Sì della Regione ma Emodinamica non riapre

Il reparto di Lanusei ottiene il via libera dalla commissione Sanità che lo aggancia all’Hub di Nuoro

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LANUSEI. Il laboratorio di Emodinamica dell'ospedale di Lanusei, bloccato da anni nonostante un primo via libera dalla Regione e una sperimentazione riuscita, farà riferimento all'Hub di Nuoro. Il via libera è arrivato ieri mattina con voto unanime in seno commissione Sanità del Consiglio regionale. L'organismo, guidato da Domenico Gallus, si è dovuto esprimere in riferimento all'interpretazione autentica della legge che ha riorganizzato al rete ospedaliera dell'Isola. I componenti della commissione hanno garantito il loro impegno per ottimizzare il funzionamento di tutti i reparti di Emodinamica della Sardegna, compresi quelli dell’Ogliastra e di Oristano.

Il presidente Gallus ha poi ringraziato tutti i commissari «per l’attenzione mostrata verso un tema fondamentale per garantire il diritto alla salute di tutti i sardi senza che questo comporti enormi sacrifici per chi non vive a Cagliari o a Sassari». Il consigliere sardista Nanni Lancioni ha aggiunto: «L’attivazione del laboratorio di Emodinamica nel presidio sanitario di Lanusei è un segno tangibile rispetto alle esigenze indifferibili di sanità anche di eccellenza nei territori». Il voto della commissione Sanità, tuttavia, non basta per far riaprire i battenti della sala che, seppure in passato operativa per 8 mesi grazie ad attrezzature all'avanguardia acquistate con 850mila euro di fondi comunitari, da anni è ferma. L'iter si è rivelato lunghissimo nonostante le rassicurazioni dei vertici regionali tanto che all'appello manca ancora il parere dell'assemblea di via Roma.

E su questo ulteriore passaggio, destinato a dilatare i tempi, si sofferma la deputata 5 Stelle, Mara Lapia, che appena mercoledì, dopo un esposto formale presentato a gennaio all’Anac in seguito alla drammatica protesta dei cardiopatici ogliastrini, ha chiesto con urgenza un incontro al presidente Francesco Merloni per sapere quali iniziative l’Autorità ha portato avanti al fine di verificare la correttezza della spendita di soldi pubblici.

«Su questa drammatica vicenda, che ha visto i malati combattere sino allo sfinimento per vedere riconosciuto il loro diritto alla salute, ci sono stati sin troppi ritardi. La Regione – tuona la parlamentare pentastellata - deve essere conseguente agli impegni presi e procedere senza indugi all’accreditamento del servizio».

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