Torna il Festival della Resilienza 2020
Macomer, un programma ricco di eventi dal 28 luglio fino al 12 settembre
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MACOMER. Mai come in questo periodo, contraddistinto dall’emergenza Covid, il concetto di resilienza assume il suo massimo valore e con esso l’omonimo Festival nato a Macomer sei anni fa. Martedì 28 luglio partirà ufficialmente l’edizione 2020 dell’evento promosso dall’associazione Propositivo. Sarà un programma ricco di eventi dislocati tra il Marghine e la Planargia fino al 12 settembre. Musica, cinema, teatro, mostre. E ancora “Oltre il muro”, il contest internazionale di street art e illustrazione. Immancabile la Summer school in versione “green”. Focus incentrato sulla natura e su come supportare la ripresa delle comunità locali avvalendosi degli strumenti offerti dal giornalismo ambientale, dalla ricerca sociale e dal monitoraggio civico. Il percorso si articolerà online a partire dal 20 settembre, con 10 moduli a cura di formatori esperti selezionati da ProPositivo, La Stampa (Tuttogreen) e dalla Federazione italiana media ambientali. «Il Festival si intitolerà “Casiddu” che tradotto dal sardo significa alveare – spiega il presidente dell’associazione Gian Luca Atzori –. L’idea è quella di “impollinare” metaforicamente i territori del Marghine e della Planargia con processi partecipativi sostenibili, intelligenti e inclusivi. Al suo interno il nido delle api – spiega – svolge una funzione analitica e organizzativa. All’esterno la colonia esplora, recupera risorse e comunica grazie alla danza, gli ormoni e gli odori. Un approccio analitico e artistico, un mix sul quale si fonda la stessa metodologia messa in campo da ProPositivo».
«Resilienza 2020 articolerà un’offerta culturale e multidisciplinare e pluristagionale – aggiunge il direttore Luca Pirisi – dislocata tra Macomer e Bosa. Nato per mettere in rete e diffondere le realtà virtuose italiane, in questi sei anni, il Festival è cresciuto fino ad arrivare a una programmazione di oltre due mesi con epicentro il cuore dell’isola e collegamenti oltre Tirreno. Più di 35 le opere murarie realizzate in 3 anni a Macomer, Borore, Silanus e Bonorva. 150 gli artisti provenienti da 20 paesi del mondo. «A seguito delle diverse crisi che hanno sconvolto il pianeta – racconta la direttrice artistica Street art Isabel Gollin – ProPositivo ha lanciato il contest “Oltre il muro”. Un’edizione dedicata agli artisti di strada, muralisti e illustratori, di nazionalità diverse che, partendo dal digitale, si articolerà gradualmente nello spazio fisico». Come detto saranno decine gli ospiti che prenderanno parte agli eventi.
«Tra i tanti – sottolinea la responsabile cultura Azzurra Lochi – l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, Benedetta Tobagi che presenterà “Piazza Fontana”, il processo impossibile, e la scrittrice Roberta Ballestrucci col suo libro “Non è bella ma ...”. Come sempre il Festival avrà molto da dire. Appuntamento, dunque, al 28 luglio. (a.p.)
«Resilienza 2020 articolerà un’offerta culturale e multidisciplinare e pluristagionale – aggiunge il direttore Luca Pirisi – dislocata tra Macomer e Bosa. Nato per mettere in rete e diffondere le realtà virtuose italiane, in questi sei anni, il Festival è cresciuto fino ad arrivare a una programmazione di oltre due mesi con epicentro il cuore dell’isola e collegamenti oltre Tirreno. Più di 35 le opere murarie realizzate in 3 anni a Macomer, Borore, Silanus e Bonorva. 150 gli artisti provenienti da 20 paesi del mondo. «A seguito delle diverse crisi che hanno sconvolto il pianeta – racconta la direttrice artistica Street art Isabel Gollin – ProPositivo ha lanciato il contest “Oltre il muro”. Un’edizione dedicata agli artisti di strada, muralisti e illustratori, di nazionalità diverse che, partendo dal digitale, si articolerà gradualmente nello spazio fisico». Come detto saranno decine gli ospiti che prenderanno parte agli eventi.
«Tra i tanti – sottolinea la responsabile cultura Azzurra Lochi – l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, Benedetta Tobagi che presenterà “Piazza Fontana”, il processo impossibile, e la scrittrice Roberta Ballestrucci col suo libro “Non è bella ma ...”. Come sempre il Festival avrà molto da dire. Appuntamento, dunque, al 28 luglio. (a.p.)
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