Sulla vetta della città ci sarà la statua di Grazia Deledda
di Francesco Pirisi
L’opera in bronzo di Pietro Longu sarà collocata sul Monte L’iniziativa è del comitato Ortobene ultima spiaggia
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NUORO. La nuova statua di Grazia Deledda è arrivata in città. L’hanno spedita da Cagliari i titolari dell’officina dove è stata fatta la fusione in bronzo. L’opera è dello scultore originario di Bortigali, Pietro Longu, conosciuto per i lavori realizzati da un capo all’altro dell’isola. Molti arricchiscono delle chiese.
La statua sarà collocata all’esterno dell’anello del parco sulla cima del monte Ortobene. L’inaugurazione venerdì 31 luglio, alle 11. La cerimonia prevede l’intervento del sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, e delle autorità civili e religiose della città. Annunciata anche la presenza di un esponente della giunta regionale.
La manifestazione è promossa dal comitato spontaneo “Monte Ortobene Ultima spiaggia”. Proprio del sodalizio, presieduto dall’avvocato Antonio Costa, è partita l’iniziativa per ricordare la scrittrice nuorese, Grazia Deledda, nel 1926 premio Nobel per la letteratura. La volontà del comitato – spesso richiamata nei discorsi dei suoi dirigenti – è stata di rivitalizzare il legame della città con il personaggio per diversi versi più rappresentativo nella sua storia millenaria. Non c’è dubbio infatti che la scrittrice costituisca uno dei richiami più forti per il capoluogo. La casa natale della scrittrice, nel rione di San Pietro, viene visitata e apprezzata da un crescente numero di persone.
La collocazione sul monte Ortobene della statua realizzata da Longu è stata ritenuta, nell’ottica della rivitalizzazione del legame della città con la scrittrice, la più felice. È infatti noto il legame tra Grazia Deledda e l’Ortobene, luogo di soggiorno e scrittura in una delle “cumbessias” della chiesa dedicata alla Madonna di Montenero. Una riflessione della scrittrice, divenuta anch’essa celebre, viene richiamata dal comitato nella presentazione dell’evento: “No, non è vero – scrive Deledda – che l’Ortobene possa paragonarsi ad altre montagne; l’Ortobene è uno solo in tutto il mondo: è il nostro cuore, è l’anima nostra, il nostro carattere, tutto ciò che vi è di grande e di piccolo, di dolce e duro e aspro e doloroso in noi”.
Grazia Deledda vestita col costume locale, così apparirà ai nuoresi venerdì prossimo quando sarà scoperta la statua. Promette di diventare un’attrattiva per i turisti che transitano soprattutto in estate a Nuoro e spesso salgono al monte. Tradotti sul bronzo i ricami, gli inserti, le plissettature dell’abito tradizionale di Nuoro, di cui la Deledda ha spesso raccontato nei suoi romanzi, insieme alle feste dove erano sfoggiati dalle donne sue coetanee e compaesane. La statua di Grazia Deledda, 4 quintali di bronzo e un metro e 80 di altezza, poggerà su una base di granito, staccata e trasportata da “Sedda Ortai” alla cima dell’Ortobene. Una ulteriore connotazione del legame tra il premio Nobel e il monte dei nuoresi, che attraverso le sue pagine ha varcato i confini dell’isola.
La spesa per la scultura ha potuto contare sul sostegno della Fondazione di Sardegna, del Banco di Sardegna e della Regione, oltreché di offerte di privati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La statua sarà collocata all’esterno dell’anello del parco sulla cima del monte Ortobene. L’inaugurazione venerdì 31 luglio, alle 11. La cerimonia prevede l’intervento del sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, e delle autorità civili e religiose della città. Annunciata anche la presenza di un esponente della giunta regionale.
La manifestazione è promossa dal comitato spontaneo “Monte Ortobene Ultima spiaggia”. Proprio del sodalizio, presieduto dall’avvocato Antonio Costa, è partita l’iniziativa per ricordare la scrittrice nuorese, Grazia Deledda, nel 1926 premio Nobel per la letteratura. La volontà del comitato – spesso richiamata nei discorsi dei suoi dirigenti – è stata di rivitalizzare il legame della città con il personaggio per diversi versi più rappresentativo nella sua storia millenaria. Non c’è dubbio infatti che la scrittrice costituisca uno dei richiami più forti per il capoluogo. La casa natale della scrittrice, nel rione di San Pietro, viene visitata e apprezzata da un crescente numero di persone.
La collocazione sul monte Ortobene della statua realizzata da Longu è stata ritenuta, nell’ottica della rivitalizzazione del legame della città con la scrittrice, la più felice. È infatti noto il legame tra Grazia Deledda e l’Ortobene, luogo di soggiorno e scrittura in una delle “cumbessias” della chiesa dedicata alla Madonna di Montenero. Una riflessione della scrittrice, divenuta anch’essa celebre, viene richiamata dal comitato nella presentazione dell’evento: “No, non è vero – scrive Deledda – che l’Ortobene possa paragonarsi ad altre montagne; l’Ortobene è uno solo in tutto il mondo: è il nostro cuore, è l’anima nostra, il nostro carattere, tutto ciò che vi è di grande e di piccolo, di dolce e duro e aspro e doloroso in noi”.
Grazia Deledda vestita col costume locale, così apparirà ai nuoresi venerdì prossimo quando sarà scoperta la statua. Promette di diventare un’attrattiva per i turisti che transitano soprattutto in estate a Nuoro e spesso salgono al monte. Tradotti sul bronzo i ricami, gli inserti, le plissettature dell’abito tradizionale di Nuoro, di cui la Deledda ha spesso raccontato nei suoi romanzi, insieme alle feste dove erano sfoggiati dalle donne sue coetanee e compaesane. La statua di Grazia Deledda, 4 quintali di bronzo e un metro e 80 di altezza, poggerà su una base di granito, staccata e trasportata da “Sedda Ortai” alla cima dell’Ortobene. Una ulteriore connotazione del legame tra il premio Nobel e il monte dei nuoresi, che attraverso le sue pagine ha varcato i confini dell’isola.
La spesa per la scultura ha potuto contare sul sostegno della Fondazione di Sardegna, del Banco di Sardegna e della Regione, oltreché di offerte di privati.
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