Modolo, il piccolo paese si fa grande su internet

L’amministrazione Hassan al primo posto in Sardegna per numero di fan sui social 

MODOLO. Il caratteristico borgo della Planargia piace su internet. Sono circa 4.000 i sostenitori della sola pagina social istituzionale del Comune, che si colloca al primo posto fra gli enti locali con meno di 3.000 abitanti per numero di fan, fanno sapere con non poca soddisfazione dall’amministrazione guidata dal sindaco Omar Hassan. Che ha investito molto impegno in una missione ritenuta fondamentale nell’epoca della comunicazione. «Non è un risultato casuale, perché si colloca in una strategia a 360 gradi che da molto tempo stiamo portando avanti come amministrazione comunale» spiega il consigliere comunale delegato per la comunicazione Dafni Ruscetta. Che snocciola i numeri di un obiettivo sapientemente perseguito. «Uno studio del mese di giugno commissionato dal Comune di Osilo evidenzia che Modolo è il primo tra i 277 comuni sardi con meno di 3.000 abitanti, per numero di fan nella pagina Facebook istituzionale» il risultato. Anche nella graduatoria generale che comprende tutti i comuni dell’isola Modolo non sfigura di certo, toccando il venticinquesimo posto «davanti a molti altri enti decisamente più grandi del nostro comune, che ha 156 abitanti».

Il tutto senza grandi campagne pubblicitarie a pagamento, quanto invece «lavorando su un posizionamento organico» afferma Ruscetta.

Non mancano poi le novità, a partire dal restyling del sito internet, attraverso un design innovativo «ispirato ai migliori esempi presenti nel panorama istituzionale nazionale: grafica moderna, semplice e dinamica, una struttura mobile friendly per facilitarne la consultazione anche da smartphone e tablet» per essere sempre più accessibili e trasparenti. Novità anche per le connessioni wi-fi, perché nei giorni scorsi Modolo si è aggiudicato, insieme ad altri nove comuni dell’isola, un finanziamento europeo (WiFi4EU e promosso dalla Commissione europea) per la diffusione gratuita del segnale nel centro abitato. «Siamo convinti che comunicare in maniera efficace con la propria comunità sia anzitutto un dovere di democrazia e consapevoli che il mondo sta cambiando velocemente, le nuove leve della tecnologia impongono risposte anche da parte degli enti locali, i quali rappresentano il livello di governo più vicino ai cittadini» conclude Dafni Ruscetta.

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