La Nuova Sardegna

Nuoro

La direzione Psd’Az gela i dissidenti: centrodestra o nulla

di Francesco Pirisi
La direzione Psd’Az gela i dissidenti: centrodestra o nulla

L’assessore Quirico Sanna: chi non ci sta è fuori dal partito In città tre sezioni su quattro contrarie al sindaco leghista

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NUORO. Il Psd’Az sarà presente alle comunali della città capoluogo con le forze di centrodestra. Lo rappresenterà di certo la sezione “Pietro Mastino”. Mentre è incerto il percorso delle altre tre sezioni cittadine (la storica, “28 Aprile”, “Atene Sarda” e “Patriotu sardu”), che hanno lasciato il tavolo in disaccordo sul metodo della scelta del candidato a sindaco e anche per divisioni legate al programma. Il partito tuttavia non legittima alternative rispetto alla collocazione di centro-destra, civico e sardista. Lo dice Quirico Sanna, assessore regionale dei Lavori pubblici: «Il partito conferma la sua collocazione nel tavolo, dove è rappresentato dai suoi esponenti Pittorra e Camarda. Chi non segue questa linea, decisa dal Consiglio nazionale – aggiunge Sanna – non è nel partito». L’intervento dell’assessore regionale tocca anche altri aspetti del percorso preelettorale: «In tempi brevi la coalizione sceglierà il candidato a sindaco. Candideremo l’uomo migliore, senza guardare l’etichetta, la provenienza dall’uno o dall’altro partito». Altro aspetto toccato da Sanna, quello dei tempi: «Sceglieremo il capo-coalizione in tempi brevissimi, perché con lui e su di lui faremo la campagna elettorale. Voto che è fissato per il 25 e 26 ottobre, mentre è previsto due settimane più tardi l’eventuale ballottaggio. Nello stesso tempo – dice ancora l’assessore Sanna – il nostro impegno è rivolto al programma, che sarà rivoluzionario e in grado di cambiare la città di Nuoro». Notizie e concetti che nel partito vogliono sostituire la situazione d’incertezza dell’ultimo mese. La comunicazione di un accordo tra i tre partiti nazionali di destra per assegnare alla Lega il candidato a sindaco, da tre sezioni cittadine del Psd’Az (su quattro) è stato considerato atto di lesa maestà dell’autonomia locale e ha portato quei dirigenti a lasciare il tavolo. Posizione che si è rafforzata col sostegno di una ventina di sezioni della federazione provinciale, al grido: «Lo statuto garantisce che nel territorio le scelte spettano ai dirigenti locali». Fermenti già presenti dal periodo precedente. Perché differenti nelle sezioni erano le posizioni su alcuni temi, a iniziare dal giudizio, più o meno critico, sull’amministrazione nel capoluogo del sindaco Andrea Soddu, durante la quale il Psd’Az è stato prima partito di governo e negli ultimi due anni di opposizione. La sintesi non si è avuta, nonostante la presenza di garanzia al tavolo nuorese dello stesso Sanna, che oggi non consente più diversificazioni in vista del voto: «Nelle coalizioni sopra i 15mila abitanti il partito si presenta esclusivamente all’interno di coalizione di centro-destra, civiche e sardiste. Chi al nostro interno non si colloca in questa posizione – aggiunge Sanna – si pone anche fuori dal partito, che è unico». L’assessore Quirico Sanna crede che oggi la svolta elettorale si giochi su una coalizione che si avvia a ritrovarsi e marciare pressoché con lo stesso organigramma iniziale. Ma non basta. Sanna, a Nuoro portatore della linea del segretario nazionale, Solinas, chiede di serrare le fila: «In questo momento a Nuoro serve una grande unità, perché la posta in gioco è alta. Dobbiamo rilanciare una città oggi in coma socio-economico, creando le condizioni per il suo sviluppo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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