Bolotana esclusa dai cantieri verdi

Doccia fredda per i disoccupati: il Comune ha presentato una pratica incompleta

BOLOTANA. Amara sorpresa per i disoccupati di Bolotana che aspiravano a un lavoro precario nei cosiddetti cantieri verdi anche nel 2021. Il Comune di Bolotana, infatti, è stato escluso dal finanziamento regionale destinato ai comuni che gravitano nelle aree industriali del Sulcis, di Tossilo-Ottana, di Porto Torres e di Siniscola e che hanno subito gravi forme di deindustrializzazione con rilevanti conseguenze sull’occupazione. Si tratta di una legge approvata dal consiglio regionale nel 2009 su proposta dell’allora consigliere regionale di Macomer Paolo Maninchedda, e rifinanziata ogni anno da tutte le varie giunte che si sono succedute. Quest’anno, la giunta regionale presieduta da Christian Solinas, con delibera del 17 luglio scorso, ha destinato al rifinanziamento del programma per la valorizzazione del patrimonio boschivo 8 milioni di euro così ripartiti: 4 milioni a favore dei comuni con aree interessate da gravi forme di deindustrializzazione e di cave dismesse, di impianti di incenerimento di rifiuti solidi urbani o di produzione di energia da fonte fossile già individuati con deliberazione della giunta regionale e altri 4milioni a favore dei comuni che hanno subìto una rilevante diminuzione degli occupati nel settore della forestazione.

Tra i 53 comuni inseriti nell’elenco della Regione ne sono stati finanziati 51. Sono stati esclusi due soli comuni: Bolotana e Villacidro. Alla voce “contributo totale” nell’elenco allegato alla delibera (la numero 36/31) per questi due comuni figura il numero zero. L’assegnazione delle risorse, stando a quanto si legge nel provvedimento della giunta regionale, era subordinato a un unico adempimento burocratico: aver trasmesso entro il 30 giugno 2020 agli uffici della direzione generale della Difesa dell'ambiente «la documentazione formale attestante l'avvio di tutti i lavori finanziati sino all'annualità 2018 finalizzati all'aumento, alla manutenzione e alla valorizzazione del patrimonio boschivo».

Evidentemente il Comune di Bolotana non lo ha fatto, così è stato escluso. Dal Comune non arrivano chiarimenti. «Stiamo cercando di approfondire alcuni aspett» si limita a dire un amministratore. I cantieri verdi, insieme a quelli del programma Lavoras, sono le uniche opportunità rimaste ai disoccupati di trovare un lavoro seppure a tempo determinato. Bolotana ne ha usufruito ininterrottamente fino allo scorso anno, dando lavoro complessivamente, a turno, a diverse centinaia di disoccupati. Stavolta, salvo la possibilità di trovare una difficile via di uscita in deroga, i cantieri verdi nel paese del Marghine rimarranno un ricordo. (f.s.)



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