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Il paese aspetta gli esiti dei test Il sindaco: rispettiamo le regole

di Valeria Gianoglio
Il paese aspetta gli esiti dei test Il sindaco: rispettiamo le regole

ORGOSOLO. Palazzo comunale di via Sas Codinas chiuso fino a oggi compreso per precauzione e accessibile solo su appuntamento e per estreme urgenze. Prima giornata con l’obbligo delle mascherine all’a...

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ORGOSOLO. Palazzo comunale di via Sas Codinas chiuso fino a oggi compreso per precauzione e accessibile solo su appuntamento e per estreme urgenze. Prima giornata con l’obbligo delle mascherine all’aperto, e pure con il divieto di ballo, di feste private, di piccole o grandi manifestazioni sportive, culturali, ricreative e conviviali. E una intera giornata con il fiato sospeso, ma sino alla tarda serata di ieri, non era ancora arrivato l’esito tanto atteso: quello relativo alla trentina di tamponi “drive-in” fatti lunedì pomeriggio, nel cortile delle scuole elementari di Orgosolo, ad altrettanti residenti che arrivavano in auto. Per Orgosolo, quella di ieri, dunque, è stata una lunga giornata di attesa ma anche la prima dall’entrata in vigore dell’ordinanza con la quale il sindaco Dionigi Deledda ha imposto l’utilizzo delle mascherine anche all’aperto, e senza limiti di orario, in tutti i luoghi nei quali è difficile garantire in modo certo e assoluto il distanziamento. E chi trasgredisce rischia una sanzione dai 400 ai tremila euro.

L’ordinanza è stata pubblicata ieri mattina, e oltre alle mascherine senza limite d’orario, prevede diversi altri punti: a cominciare dal divieto di ballo che il primo cittadino ha deciso di ribadire, perché evidentemente qualche residente non lo aveva afferrato già da prima: «Rimane ferma – si legge nell’ordinanza – la sospensione all’aperto o al chiuso, delle attività di ballo che abbiano luogo in sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento e che si svolgono in spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico».

Il primo cittadino vieta gli «assembramenti o eventi sportivi, culturali, ricreativi o conviviali, qualora non sia possibile assicurare o garantire un adeguato livello di sicurezza». Le nuove regole resteranno in vigore sino al 13 settembre: giorno nel quale, stando ai dati che ha in mano il Comune, dovrebbe terminare l’ultima quarantena. Finora a Orgosolo, in isolamento obbligatorio domiciliare, ci sono quindici persone, tra infermieri, operatori sanitari, una famiglia di ritorno dalle vacanze a San Teodoro, i lavoratori di un camping.

Tra i residenti in quarantena c’è anche Marco, il giovane barista che si era autoisolato a Porto Rotondo, vicino al suo luogo di lavoro, e che lunedì sera, grazie a una grande mobilitazione e alla disponibilità dell’Assl di Nuoro, e anche del medico Sergio Babudieri dell’Assl di Sassari, è potuto tornare nella sua Orgosolo. Il sindaco Deledda, intanto, lancia un nuovo appello alla responsabilità: «La situazione è sotto controllo – precisa – ma invito tutti a non abbassare la guardia e a rispettare le regole dell’ordinanza. E invito anche chiunque abbia sintomi sospetti a rivolgersi ai medici e alle autorità competenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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