«Sparita la lapide dello scultore Ciusa»

L’ex sindaco Annico Pau: strano vuoto nella facciata della chiesa di Santu Caralu

NUORO. «Mentre transitavo in via Chironi mi sono accorto che qualcuno aveva provveduto a rimuovere dalla facciata della chiesa di Santu Caralu la lapide in ricordo del nostro illustre concittadino, lo scultore Francesco Ciusa». La segnalazione arriva da Annico Pau, già sindaco di Nuoro che scrive direttamente all’indirizzo dell’attuale primo cittadino, Andrea Soddu. «Appare quanto meno strano che venga rimossa la lapide e non si spieghi, anche attraverso un apposito cartello, le ragioni della rimozione» sottolinea Pau ricordando «che a suo tempo e inopinatamente all’interno della chiesa erano state collocate le spoglie mortali di un laico e libero pensatore, ma su questo non sta a me giudicare». L’ex sindaco repubblicano aggiunge inoltre «che la porta della chiesa è permanentemente sbarrata per cui, gli eventuali visitatori, turisti o estimatori dello scultore, rimangono disorientati e senza che nessuno dia delle spiegazioni». «Questo certamente non è un modo adeguato per ricordare un nostro illustre concittadino – alza la voce Pau –, nessuno chiede che la chiesa si occupi della fruizione del sito ove è collocata anche la copia bronzea de “La madre dell’ucciso”, ma allora che se ne occupi fattivamente l’amministrazione comunale».

«Senza impegnarla in lunghe disamine sulla politica culturale della città – scrive ancora Annico Pau ad Andrea Soddu –, constato amaramente che non c’è rispetto nei confronti dei nostri grandi e che al contrario vengono ignorati in patria. Mi auguro di ricevere risposta e soprattutto la invito – incalza l’ex sindaco di Nuoro rivolgendosi all’attuale sindaco – ad occuparti concretamente, unitamente alla sua giunta, del patrimonio materiale e immateriali di quella che ha “rischiato” di diventare Capitale della cultura 2020».

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