Il Centro agroforestale a Jacu Piu
di Luciano Piras
Ricerca e sperimentazione, dall’apicoltura alle erbe officinali: sarà un’eccellenza nel Mediterraneo
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NUORO. Apicoltura, erbe officinali, bachicoltura, tecnologia del legno. E tanto, tanto altro ancora. «Sarà un progetto chiave a favore dei distretti rurali costituiti e che si stanno realizzando nel territorio» dice Fabrizio Mureddu, commissario UniNuoro. «Si tratta di un’attività che va oltre i compiti tradizionali di gestione forestale e che rientra nei nuovi compiti di Forestas nell’ambito della ricerca e dell’innovazione che servirà anche come riferimento per l’attività economica privata» spiega Giovanni Caria, commissario straordinario di Forestas.
È dall’unione delle forze, infatti, che prende forma il Cam, il Centro agroforestale del Mediterraneo che l’Agenzia Forestas, il Consorzio universitario di Nuoro e il Dipartimento di Agraria dell’università di Sassari intendono realizzare nella foresta demaniale di Jacu Piu, a circa dieci chilometri dal centro abitato del capoluogo di provincia.
Un Centro di eccellenza in un’area di grande pregio naturalistico, oltre che storico, per promuovere lo sviluppo di progetti di sperimentazione, monitoraggio e ricerca nel campo delle scienze forestali e ambientali, di formazione e di aggiornamento professionale. «Un progetto, dell’ammontare di 1.350.000 euro, interamente finanziato nell’ambito del Piano di rilancio del Nuorese, in particolare attraverso i fondi Fsc sotto la cura del Centro regionale di programmazione» sottolinea Mureddu.
Molto più vasto il progetto complessivo presentato dal Centro regionale di competenza Restart di UniNuoro, dal titolo “Azioni per la valorizzazione delle risorse agroforestali della Sardegna centrale” (la direzione scientifica è affidata al professor Ignazio Floris del Dipartimento di Agraria di Sassari), del valore totale di cinque milioni e 700mila euro e che coinvolge anche numerose imprese del territorio. È all’interno di questo che muove i suoi primi passi il Centro agroforestale di Jacu Piu. Il progetto fu avviato dal professor Giuseppe Pulina dell’università di Sassari, già amministratore straordinario dell’Ente foreste. Oggi è l’attuale commissario straordinario di Forestas Giovanni Caria, nuorese, a mandare avanti con convinzione il progetto.
«La scelta fatta da Forestas di ubicare il progetto nella foresta demaniale di Jacu Piu in agro di Nuoro, di proprietà della Regione sarda, vicino alla sede dell’università di Nuoro e alla strada statale 131 dcn è la più idonea logisticamente – interviene Salvatore Mele, direttore generale dell’Agenzia Forestas –. Il progetto di collaborazione con l’università è molto innovativo e viene sostenuto convintamente proprio da Forestas che collaborerà in questo centro con l’Università per sviluppare la ricerca in campi quali l’apicoltura, la coltivazione delle erbe officinali, la bachicoltura, la tecnologia del legno. Forestas metterà a disposizione le strutture logistiche di Jacu Piu per realizzare sale polifunzionali e laboratori. Il vivaio verrà utilizzato per la coltivazione delle erbe officinali e nelle vicinanze è già presente una coltivazione di alberi di gelso per la bachicoltura».
«Le attività previste nel centro di sperimentazione sono molteplici» riprende il commissario UniNuoro Fabrizio Mureddu. Didattica, formazione e informazione sono le parole chiave delle lezioni, stage, esercitazioni, conferenze, seminali. C’è poi la sperimentazione: nell’ambito delle produzioni sostenibili, dell’entomologia e apicoltura, arboricoltura indirizzata alla conservazione e valorizzazione dell’agro biodiversità, studio e valorizzazione delle erbe “officinali”, tartuficoltura «e in generale valorizzazione e studio dei servizi ecosistemici del bosco Mediterraneo con particolare focus sui prodotti legnosi e non legnosi del bosco». La ricerca, inoltre, nel quadro della gestione, conservazione e valorizzazione degli agro ecosistemi mediterranei, «quali i temi dell’abbandono, incendi, cambiamenti climatici, specie alloctone invasive, certificazioni, valorizzazione delle filiere».
«È prevista la realizzazione di produzioni agroforestali per scopi sperimentali, di ricerca e promozione» spiega ancora Mureddu. E ancora: la costituzione di una raccolta di germoplasma (corredo genetico ) e la caratterizzazione di tale collezione tramite lo studio delle loro caratteristiche bioagronomiche, e un Centro didattico sperimentale di apicultura in ambito forestale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È dall’unione delle forze, infatti, che prende forma il Cam, il Centro agroforestale del Mediterraneo che l’Agenzia Forestas, il Consorzio universitario di Nuoro e il Dipartimento di Agraria dell’università di Sassari intendono realizzare nella foresta demaniale di Jacu Piu, a circa dieci chilometri dal centro abitato del capoluogo di provincia.
Un Centro di eccellenza in un’area di grande pregio naturalistico, oltre che storico, per promuovere lo sviluppo di progetti di sperimentazione, monitoraggio e ricerca nel campo delle scienze forestali e ambientali, di formazione e di aggiornamento professionale. «Un progetto, dell’ammontare di 1.350.000 euro, interamente finanziato nell’ambito del Piano di rilancio del Nuorese, in particolare attraverso i fondi Fsc sotto la cura del Centro regionale di programmazione» sottolinea Mureddu.
Molto più vasto il progetto complessivo presentato dal Centro regionale di competenza Restart di UniNuoro, dal titolo “Azioni per la valorizzazione delle risorse agroforestali della Sardegna centrale” (la direzione scientifica è affidata al professor Ignazio Floris del Dipartimento di Agraria di Sassari), del valore totale di cinque milioni e 700mila euro e che coinvolge anche numerose imprese del territorio. È all’interno di questo che muove i suoi primi passi il Centro agroforestale di Jacu Piu. Il progetto fu avviato dal professor Giuseppe Pulina dell’università di Sassari, già amministratore straordinario dell’Ente foreste. Oggi è l’attuale commissario straordinario di Forestas Giovanni Caria, nuorese, a mandare avanti con convinzione il progetto.
«La scelta fatta da Forestas di ubicare il progetto nella foresta demaniale di Jacu Piu in agro di Nuoro, di proprietà della Regione sarda, vicino alla sede dell’università di Nuoro e alla strada statale 131 dcn è la più idonea logisticamente – interviene Salvatore Mele, direttore generale dell’Agenzia Forestas –. Il progetto di collaborazione con l’università è molto innovativo e viene sostenuto convintamente proprio da Forestas che collaborerà in questo centro con l’Università per sviluppare la ricerca in campi quali l’apicoltura, la coltivazione delle erbe officinali, la bachicoltura, la tecnologia del legno. Forestas metterà a disposizione le strutture logistiche di Jacu Piu per realizzare sale polifunzionali e laboratori. Il vivaio verrà utilizzato per la coltivazione delle erbe officinali e nelle vicinanze è già presente una coltivazione di alberi di gelso per la bachicoltura».
«Le attività previste nel centro di sperimentazione sono molteplici» riprende il commissario UniNuoro Fabrizio Mureddu. Didattica, formazione e informazione sono le parole chiave delle lezioni, stage, esercitazioni, conferenze, seminali. C’è poi la sperimentazione: nell’ambito delle produzioni sostenibili, dell’entomologia e apicoltura, arboricoltura indirizzata alla conservazione e valorizzazione dell’agro biodiversità, studio e valorizzazione delle erbe “officinali”, tartuficoltura «e in generale valorizzazione e studio dei servizi ecosistemici del bosco Mediterraneo con particolare focus sui prodotti legnosi e non legnosi del bosco». La ricerca, inoltre, nel quadro della gestione, conservazione e valorizzazione degli agro ecosistemi mediterranei, «quali i temi dell’abbandono, incendi, cambiamenti climatici, specie alloctone invasive, certificazioni, valorizzazione delle filiere».
«È prevista la realizzazione di produzioni agroforestali per scopi sperimentali, di ricerca e promozione» spiega ancora Mureddu. E ancora: la costituzione di una raccolta di germoplasma (corredo genetico ) e la caratterizzazione di tale collezione tramite lo studio delle loro caratteristiche bioagronomiche, e un Centro didattico sperimentale di apicultura in ambito forestale.
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