questura
Lesioni e atti persecutori, divieto di avvicinamento
NUORO. L’episodio che aveva fatto precipitare la situazione, fino a provocargli diverse lesioni, era avvenuto nel mese di agosto dell’anno scorso. Quando, al termine di una lite nata per questioni...
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NUORO. L’episodio che aveva fatto precipitare la situazione, fino a provocargli diverse lesioni, era avvenuto nel mese di agosto dell’anno scorso. Quando, al termine di una lite nata per questioni private, legata alla sua relazione con una ragazza, era stato aggredito. Tanto che in ospedale, i medici, gli avevano diagnosticato ferite e traumi guaribili in trenta giorni di cure. Ma il giovane nuorese che l’anno scorso era stato picchiato, per diverse ragioni, aveva tenuto quell’episodio tutto sommato per sè. Fino che, tuttavia, la situazione si è aggravata perché il ragazzo che lo aveva aggredito ha cominciato a perseguitarlo in diversi modi per lo stesso motivo di sempre: non voleva che frequentasse la sua ex fidanzata. Minacce via social network, poi anche danni alla sua auto e a quella dei genitori: fino a che, la povera vittima non ce l’ha fatta più. E ha deciso di denunciare la sua piccola odissea fatta di aggressioni, intimidazioni e danneggiamenti. Così, qualche mese fa, a febbraio, si presentata in questura, e ha raccontato tutto alla polizia. L’aggressione dell’anno scorso, le frasi pesanti e le intimidazioni, le richieste perentorie per imporgli di lasciare una ragazza. E poi le botte: quelle che gli erano costate trenta giorni di cure. E l’inizio di un incubo fatto anche di minacce arrivate via social network e di alcuni danni riportati dalle auto di casa. Compresa quella dei genitori: la carrozzeria era stata graffiata con un coltellino o comunque uno strumento da taglio. Gli agenti della squadra mobile, dopo aver raccolto la denuncia, erano risaliti al presunto autore dei danni e dell’aggressione: è un giovane nuorese di 21 anni. Nei suoi confronti la polizia ha eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa emesso dall’autorità giudiziaria. Nel corso dell’esecuzione della misura cautelare a casa del giovane gli agenti hanno trovato nove involucri in nylon termosaldati, con all’interno delle dosi di marijuana pronte allo spaccio e un bilancino di precisione. (v.g.)
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