Minacce di morte a due sindacalisti

Scritte e proiettili contro i segretari regionali dei forestali Cisl e Cgil Olivieri e Poddesu impegnati nelle vertenze in corso

VILLANOVA STRISAILI. Tornano le minacce tracciate sui muraglioni, stavolta accompagnate da qualche proiettile. Una scritta di sei metri, con vernice spray rosso, fatta nella notte fra martedì e ieri, è comparsa lungo la statale 389 per Nuoro. Destinatari i segretari regionali di categoria della Fai-Cisl e della Flai-Cgil, l’ogliastrino Bruno Olivieri, e la campidanese Rita Poddesu, impegnati da tempo nelle vertenze dei lavoratori Forestas. Come ha affermato Olivieri, a terra c’erano anche alcune munizioni. La scritta inizia con una croce e prosegue con la frase “Bruno Olivieri Cisl e Rita Poddesu Cigl (e non Cgil ndr) vi state scavando la fossa”. A chiudere altre due croci. Le indagini sono dei i carabinieri della compagnia di Lanusei, guidata dal capitano Giuseppe De Lisa.

«Sono sconcertato – ha detto Bruno Olivieri, 56 anni, di Lanusei, dipendente dell’Agenzia Forestas – perché non me l’aspettavo. Lo stesso vale per la collega della Cgil. Ad avvertirmi è stata una persona che transitava sulla strada per Nuoro, e ha visto la scritta otto chilometri dopo Villanova Strisaili, vicino al sito S’Arcu e is forros. Ho sempre lavorato con grande impegno, onestà e serietà per cercare di risolvere i problemi della nostra categoria. Sul tavolo, le due maggiori vertenze che abbiamo sono quelle dei lavoratori Forestas, e dell’Aras. Quest’ultima non ha mai creato tensioni . Al contrario della prima». Per Rita Poddesu «qualche sindacato autonomo sostenuto da una politica poco attenta, si è “venduto” un contratto regionale per i dipendenti di Forestas che attualmente hanno un contratto privatistico». Ma non si può fare, perché per la segretaria Flai secondo le normative «la materia negoziale al riguardo è di competenza dello Stato, non perché io e il mio collega ci opponiamo, come sostenuto da tanti, compresa una campagna social denigratoria nei nostri confronti». E ha aggiunto: «Chi ha qualcosa da dirci venga nei nostri uffici e lo faccia guardandoci in faccia: l a cultura del muretto a secco non risolve i problemi. Noi continueremo a lavorare nel rispetto delle regole». Cgil, Cisl e Uil regionali parlano di atto intimidatorio gravissimo contro Olivieri e Poddesu impegnati nella difesa dei diritti dei lavoratori e, in particolare, nella vertenza Forestas. «Il clima già esasperato degli ultimi tempi – rimarcano – ora sfocia in azioni violente che auspichiamo vengano perseguite e cessino immediatamente, ristabilendo principi di libertà e democrazia. La vertenza si è già caratterizzata in modo del tutto inaccettabile per le minacce e gli insulti rivolti pubblicamente ai sindacalisti impegnati».

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