La Nuova Sardegna

Nuoro

le minacce a Podda e Olivieri 

«Sindacati nel mirino dei violenti perché rispettano le norme»

VILLANOVASTRISAILI. «La scritta minatoria apparsa lungo la statale 389 (con delle cartucce calibro 12 a corredo ndr) è solo l’ultimo gravissimo episodio che vede come bersaglio i sindacati Flai Cgil...

2 MINUTI DI LETTURA





VILLANOVASTRISAILI. «La scritta minatoria apparsa lungo la statale 389 (con delle cartucce calibro 12 a corredo ndr) è solo l’ultimo gravissimo episodio che vede come bersaglio i sindacati Flai Cgil e Fai Cisl nelle nostre persone». Bruno Olivieri e Rita Poddesu sono intervenuti sulla vicenda che li ha visti finire nel mirino. Olivieri quest’oggi presenterà ai carabinieri un dossier su quanto postato «in maniera “pesante” sui social, sia a livello personale, sia in relazione alla posizione dei due sindacati sulla vertenza Forestas». Da tempo, Poddesu e Olivieri denunciano «il clima d’odio generato dalla mistificazione attorno alle vicende politiche sindacali che riguardano la vertenza Forestas; mistificazioni che diventano un pretesto, per taluni, per manifestare il proprio dissenso con minacce e intimidazioni, su una vertenza che ha visto la politica occuparsi di vicende che non sono nella sua disponibilità ma appartengono, come noto, alla sfera della contrattazione».

Ma non è tutto. «Abbiamo da tempo portato all’attenzione della giunta regionale – proseguono le segreterie regionali di Fai e Flai – la nostra totale disponibilità, nel rispetto delle norme inderogabili che attengono alla contrattazione del pubblico impiego, a individuare un percorso negoziale legittimo ed addivenire in tempi rapidi ad una dignitosa ipotesi di nuovo contratto, che veda il concreto miglioramento della condizione dei lavoratori forestali». Per i due segretari regionali di categoria, la dialettica sindacale, anche aspra, non può mai contemplare nessuna forma di violenza, neppure verbale. «Ed è per questo – rimarcano – che le numerose minacce e intimidazioni sinora subite, apparse anche sui social nei nostri confronti, colpiscono e offendono le nostre organizzazioni e i lavoratori che rappresentiamo. Gli autori di gesti vili non ci faranno deflettere dal portare avanti la lotta in difesa dei lavoratori che rappresentiamo e dell’intera collettività, nel rispetto delle norme vigenti e della Costituzione».

Ecco le conclusioni: «Alla magistratura e alle forze dell’ordine il compito di individuare e colpire i responsabili di tali gesti insani. Azione dovuta, che però non può esimere, le forze sindacali e la rappresentanza delle comunità locali, dal bandire la demagogia nelle vertenze sindacali che hanno come sfondo aspetti sociali ed ambientali con criticità elevata, sostituendola con la forza delle idee e dello sviluppo sostenibile. Alla politica il compito di rifiutare finalmente qualsiasi logica elettoralistica garantendo le risorse economiche per un nuovo e adeguato contratto di lavoro».(l.cu.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative