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Nuoro

Bomba d’acqua sulla città danni alle aziende agricole

di Alessandra Porcu
Bomba d’acqua sulla città danni alle aziende agricole

A Macomer chiusi i sottopassi. Allarme della Protezione civile, si riunisce il Coc Il fiume Orovò straripa e inonda il fienile di un allevatore, in salvo il bestiame  

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MACOMER. In poco meno di due ore, dalle 6 alle 8, ieri mattina a Macomer è caduta una quantità di pioggia tale da imporre la chiusura temporanea di tutti i sottopassi, lanciare l’allarme alla centrale operativa della Protezione civile regionale e convocare il Centro operativo comunale. «La bomba d’acqua che si è abbattuta sulla città e sui paesi limitrofi – ha detto il sindaco Antonio Succu –, ha avuto una potenza notevole che, per fortuna, è andata man mano indebolendosi fino a cessare del tutto. Da qui la scelta di tenere aperte le scuole per consentire il regolare svolgimento delle lezioni». Non poche le lamentele dei genitori costretti, causa misure anti Covid che impongono gli ingressi scaglionati degli alunni, a restare fuori dagli istituti con i bambini sotto il temporale. «Se non si ammalano di coronavirus, i nostri bimbi finiranno in ospedale per via della broncopolmonite», ha commentato sarcasticamente qualcuno su Facebook.

A pochi chilometri di distanza, tra la zona industriale di Tossilo e la località Orovò, in un’azienda agricola si sono vissuti momenti di panico. «Erano le 7 – racconta il proprietario Pietro Pes – quando, d’improvviso ho visto arrivare un’ondata d’acqua. In pochi minuti ha invaso il fienile raggiungendo un’altezza di almeno un metro. Era necessario mettere in salvo il bestiame. Ho chiamato mio fratello e alcuni amici, insieme a Protezione civile e vigili del fuoco abbiamo trovato un posto sicuro per le 200 pecore. Gli animali sono a posto, le attrezzature no – ha ammesso con rammarico l’allevatore –: vorrei invitare chi di dovere – ha sottolineato Pes –, a ripulire il letto del Rio Orovò e a manutenere gli argini».

Non è la prima volta che il corso d’acqua straripa, mettendo a rischio pure il vicino tratto di ferrovia. «Ieri mattina una squadra di Abbanoa era al lavoro per ripristinare la barriera di contenimento. Resta da capire se reggerà o se con le prossime piogge ci sarà un altro disastro», ha tuonato il proprietario dell’azienda agricola. L’allerta rimane alto. «Le previsioni meteo per il fine settimana non sono incoraggianti – ha ammesso l’assessore all’Ambiente, Andrea Rubattu –. Raccomandiamo a pedoni e automobilisti di non percorrere i sottopassi. È, inoltre, preferibile – ha precisato Antonio Angotzi, ispettore dei vigili del fuoco del comando provinciale –, non soggiornare negli scantinati o nei piani bassi delle abitazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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