La Nuova Sardegna

Nuoro

Elezioni comunali a Nuoro: tra giovani, lavoro e turismo, il futuro secondo i candidati

di Simonetta Selloni
Elezioni comunali a Nuoro: tra giovani, lavoro e turismo, il futuro secondo i candidati

I programmi dei sette aspiranti alla carica di primo cittadino. Varie strategie, comune obiettivo: ridare centralità alla città

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Conclusa la corsa alla presentazione delle liste, i sette candidati alla carica di sindaco di Nuoro possono guardare al mese che resta da qui al voto per organizzare la campagna elettorale. C’è però da dire che tutti, hanno già anticipato i temi sui quali cercheranno il consenso. Sicuramente la «necessità di completare il lavoro iniziato, per portare a compimento quel che abbiamo seminato in questi anni nella città – ha sottolineato il sindaco uscente Andrea Soddu –. Crediamo nei talenti dei giovani, nell’ambiente, in un capoluogo dove i cittadini siano protagonisti». Nelle 20 pagine del programma amministrativo del sindaco sostenuto da 4 liste, un lungo capitolo riguarda l’operazione di risanamento compiuta sull’esposizione debitoria della città «sulla quale abbiamo lavorato con grande attenzione». Con lui, confermati in blocco quali candidati tutti i componenti della giunta uscente.

L’unica donna della competizione elettorale è Lisetta Bidoni. La sostengono tre liste i cui candidati seguono l’ordine alfabetico, ad eccezione della lista Futuro e trasparenza che schiera come capolista Chiara Flore, ex assessora della giunta Soddu. «Vogliamo dare un futuro e una prospettiva alla città, il nostro programma è semplice e concreto, e si fonda sui diritti della persona, all’istruzione, al lavoro, alla salute».

Punta invece a far «innamorare di nuovo i nuoresi di Nuoro», Francesco Guccini, già assessore della giunta Bianchi, ha presentato quattro liste, per una delle quali si è aperto un piccolo giallo, per una candidata di nazionalità romena ma da anni residente nel capoluogo e iscritta nelle liste elettorali. «Non è stata comunicata la non ammissione, quindi andiamo avanti», dice Guccini. Che sottolinea come proprio la presenza della candidata romena rappresenti «un ponte verso l’integrazione di una città sempre più multietnica.»

«Il primo impegno per la città è quello di essere concreti. È necessario affrontare i problemi che ci sono, uno per volta, e risolverli. Sappiamo perfettamente quali sono le difficoltà del comune di Nuoro e sappiamo che aggiungere promesse impossibili da mantenere non sarebbe serio» è la riflessione del candidato del centrodestra Pietro Sanna, per il quale «La prima emergenza è il lavoro. Le cose da fare sono tante: per Pratosardo, per i giovani, per lo sport, per le famiglie, per le persone in difficoltà. Per chi vive a Testimonzos e nelle altre zone della città che presentano gli stessi problemi». Sanna potrà contare sull’apporto di 5 liste, in pratica la riproposizione dell’attuale governo regionale.

Balla da solo Alessandro Murgia, candidato per il Movimento 5 Stelle. «Impegnarsi per questa città, è quello che chiedo a chi mi sostiene. La mia lista è ben assortita per competenze, età, generi. È rappresentativa del panorama di Nuoro. Vogliamo lavorare sporcandoci le mani, è quello che chiedo a chi vuole percorrere questa strada con me»:

Sfoggia ottimismo Ciriaco Offeddu, il manager sostenuto da tre liste civiche con qualche vecchia conoscenza della politica strutturata. «Pensiamo di vincere al primo turno. E se dovessimo arrivare al ballottaggio, non ci apparenteremo con nessuno», dichiara. Quello che Offeddu sogna è «una Nuoro che riprendesse a camminare, volare. Attualmente è morta, ma con cinque anni di lavoro serio si può pensare di rivitalizzarla, partendo da una internalizzazione, passando per i Comitati di quartiere per ridare voce alla città. Puntiamo a farla rivivere sotto il profilo turistico, e a farla diventare una Blu zone quale esempio di qualità e longevità della vita».

Carlo Prevosto, espressione del Pd e sostenuto da quattro liste, vuole puntare sui giovani. E non è un caso che tra le liste ci sia anche quella dei Giovani democratici. «Non abbiamo big, ci siamo rimboccati le maniche e ripartiamo dal basso. È il segno migliore che possiamo dare per la città». A questo proposito, proprio i Giovani democratici intervengono sottolineando che «A Nuoro mancano intere generazioni di giovani, spinte dalla vecchia classe dirigente a fuggire via per studiare o per cercare lavoro. Quanti tra i vecchi amministratori hanno figli che sono rimasti a Nuoro e hanno creduto nelle reali potenzialità della città? Pochissimi, per non dire nessuno».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative