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Covid, screening per tutto il personale sanitario

Covid, screening per tutto il personale sanitario

Prevenzione al Poliambulatorio di Siniscola. Il sindaco Farris: «Così tranquillizziamo i cittadini» 

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SINISCOLA. Siniscola è ferma ai 9 casi Covid della prima metà di settembre. Ma non è un numero che può trasmettere molte certezze. Gli aspetti da considerare sono tanti e giocano con la quotidianità in ogni contesto. Sopratutto in ambito sanitario. Ed è qui che è in attuazione in questi giorni lo screening per gli operatori del distretto sanitario. La conferma è arrivata dall’Assl nuorese e tali attività si collocano in una serie di controlli avviati già dalla seconda metà del mese in corso. «Il 21 e 22 – è sempre dall’Assl che confermano – era previsto per i servizi del Dipartimento di prevenzione ed il 17 e 18 per i servizi il Dipartimento di Salute mentale con sede a Siniscola e Orosei». Al termine della scorsa settimana, sul tema, era intervenuto il sindaco Gian Luigi Farris. «Premesso che – queste le sue parole – dalla struttura non mi sono pervenute segnalazioni di operatori che hanno denunciato sintomi da Covid 19, a seguito di alcune verifiche da me effettuate e della preoccupazione sollevata da alcuni consiglieri di maggioranza, è emerso quanto pericoloso possa essere, ad esempio, il contatto tra gli infermieri mai sottoposti a test e che effettuano tutte le mattine i prelievi del sangue ed i pazienti. Così come il resto del personale dipendente, medici etc. che il ministero della Salute dovrebbe tutelare in ragione del fatto che essi lavorano in un settore delicato in tempo di pandemia e che va garantita l’incolumità pubblica generale ad ogni costo. Anche l’organizzazione mondiale della Sanità raccomanda che gli operatori sanitari applichino adeguate misure di prevenzione e controllo specie in tempo di pandemia e faccio appello affinché venga messa in atto ogni azione di contrasto a possibili focolai». Farris ha giustificato tale intervento come «dovere morale» nell’auspicio di maggiori controlli in chiave preventiva.

La comunità di Siniscola, nel frattempo, osserva l’evolversi della situazione regionale con timore di nuovi casi nel suo vasto territorio. Con quasi dodicimila abitanti, il capoluogo altobaroniese è infatti il secondo centro più popoloso della provincia nuorese, uno tra i più grandi della fascia costiera tirrenica e certamente uno tra i più frequentati nella discussa estate appena conclusasi. È dunque possibile che gli asintomatici siano di più e che tale dato non emerga in assenza di una somministrazione a tappeto dei tamponi necessari a verificare l’esistenza di un’infezione in atto. (m.p.)

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