Ollolai, ottocento richieste per sottoporsi al tampone
di Michela Columbu
Il Comune offre a tutti i suoi residenti la possibilità di fare gli accertamenti Centinaia di domande arrivate. Il parroco: «Denotano responsabilità e prudenza»
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OLLOLAI. Sono 11 i casi di positivi al Covid a Ollolai, su una popolazione di 1200 abitanti circa, ma tante sono le famiglie e i singoli in isolamento domiciliare, in attesa di conoscere l’esito del tampone a cui si sono sottoposti perchè entrati in contatto con le persone già accertate. Una catena insomma che potrebbe portare piano piano all’accertamento di altre positività e per questo il Comune ha scelto di mettere a disposizione di tutta la popolazione la possibilità di fare gli accertamenti necessari.
Dal 28 settembre infatti è on line sul sito istituzionale del municipio, un avviso contenente dei numeri di telefono attraverso i quali effettuare la prenotazione per un tampone naso-faringeo con risultato immediato. A ieri sera le domande arrivate erano circa 800.
Una risposta massiccia che denota la volontà da parte della popolazione di contribuire a mettere in atto tutte le misure necessarie per fermare la diffusione. Con il quadro dei contagi attuale, infatti, è possibile studiare una strategia che permetta al più presto al paese di ripartire con le consuete attività. Dal 26 settembre tutti i bar di Ollolai di comune accordo non hanno più riaperto. Una decisione dolorosa e aggravata dal mancato lavoro dei mesi di lock down, «ma necessaria – spiega Pamela Mazzette, titolare con la famiglia del Bar Pizzeria Mazzette e presidentessa del Centro Commerciale Naturale Le Botteghe di Ospitone – Abbiamo chiuso perché sappiamo bene quanto sia importante limitare le occasioni di incontro, e perché tutti dobbiamo dare un contributo in questo momento così delicato. Lo abbiamo fatto tutti d’accordo e dialogando con l’amministrazione comunale. Valuteremo la data della riapertura in base agli esiti di questo screening di massa». Anche le scuole sono chiuse, almeno fino a venerdì prossimo. La scuola ha attivato ieri la didattica a distanza per garantire le lezioni e permettere agli alunni una ripresa, visto che la scuola è rimasta aperta solo la prima settimana.
Numerosi sono infatti i ragazzi e bambini in isolamento domiciliare e che tra ieri e oggi attendono l’esito del tampone effettuato dalla Asl perché venuti in contatto con persone o coetanei appartenenti a famiglie dove si è registrato uno o più casi. «La proposta di effettuare i tamponi a tutta la popolazione da parte del comune – commenta il parroco, don Luca Mele - e, soprattutto, la forte risposta da parte dei cittadini denotano un forte senso di responsabilità e un inequivocabile atto di prudenza nell’interesse del bene comune. Interpreto tutto ciò come una forma di solidarietà vicendevole che abbraccia anche i paesi limitrofi, rallegrandomi con tutta la comunità locale per le buone condizioni di salute delle persone risultate positive».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Dal 28 settembre infatti è on line sul sito istituzionale del municipio, un avviso contenente dei numeri di telefono attraverso i quali effettuare la prenotazione per un tampone naso-faringeo con risultato immediato. A ieri sera le domande arrivate erano circa 800.
Una risposta massiccia che denota la volontà da parte della popolazione di contribuire a mettere in atto tutte le misure necessarie per fermare la diffusione. Con il quadro dei contagi attuale, infatti, è possibile studiare una strategia che permetta al più presto al paese di ripartire con le consuete attività. Dal 26 settembre tutti i bar di Ollolai di comune accordo non hanno più riaperto. Una decisione dolorosa e aggravata dal mancato lavoro dei mesi di lock down, «ma necessaria – spiega Pamela Mazzette, titolare con la famiglia del Bar Pizzeria Mazzette e presidentessa del Centro Commerciale Naturale Le Botteghe di Ospitone – Abbiamo chiuso perché sappiamo bene quanto sia importante limitare le occasioni di incontro, e perché tutti dobbiamo dare un contributo in questo momento così delicato. Lo abbiamo fatto tutti d’accordo e dialogando con l’amministrazione comunale. Valuteremo la data della riapertura in base agli esiti di questo screening di massa». Anche le scuole sono chiuse, almeno fino a venerdì prossimo. La scuola ha attivato ieri la didattica a distanza per garantire le lezioni e permettere agli alunni una ripresa, visto che la scuola è rimasta aperta solo la prima settimana.
Numerosi sono infatti i ragazzi e bambini in isolamento domiciliare e che tra ieri e oggi attendono l’esito del tampone effettuato dalla Asl perché venuti in contatto con persone o coetanei appartenenti a famiglie dove si è registrato uno o più casi. «La proposta di effettuare i tamponi a tutta la popolazione da parte del comune – commenta il parroco, don Luca Mele - e, soprattutto, la forte risposta da parte dei cittadini denotano un forte senso di responsabilità e un inequivocabile atto di prudenza nell’interesse del bene comune. Interpreto tutto ciò come una forma di solidarietà vicendevole che abbraccia anche i paesi limitrofi, rallegrandomi con tutta la comunità locale per le buone condizioni di salute delle persone risultate positive».
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