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Nuoro

Caos trasporti scolastici, Zente Nova accusa Farris

di Sergio Secci
Caos trasporti scolastici, Zente Nova accusa Farris

Siniscola, la consigliera d’opposizione Floris interviene sul caso degli scuolabus «Il personale andava formato». Sull’asilo nido: servizio necessario anche d’estate

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SINISCOLA. Si riparla di trasporti scolastici a Siniscola dopo la segnalazione fatta dal primo cittadino che, la scorsa settimana, ha chiesto aiuto alla Regione per l’acquisto di nuovi autobus per il trasporto degli studenti pendolari.

Anche l’opposizione con un intervento in consiglio nello scorso mese di giugno aveva segnalato la necessità da parte della evitare di arrivare preparati all’avvio delle lezioni. «Rispetto allo scorso anno tanti bambini che prima fruivano dello scuolabus ne sono stati esclusi senza congruo preavviso» dice Caterina Floris di Zente Nova. «Per i bambini che abitano entro i due km dal plesso per legge il servizio non è obbligatorio – spiega –, ma forse ragionando per tempo si sarebbe potuta garantirne la continuità soprattutto per andare incontro a situazioni particolari come chi ha più figli distribuiti in diversi plessi o altri bambini piccoli».

«A questo – prosegue Caterina Floris – si somma il problema del personale presente sugli scuolabus che deve essere una figura professionale con requisiti ad indirizzo pedagogico e della formazione, qualifica di assistente portatore di disabili e competenza di assistenza agli alunni». Perché in questi anni, si chiede Floris, non è stato formato il personale facendogli acquisire un minimo di titoli necessari? Ne avrebbe tratto giovamento il servizio in termini di continuità. «Invece da diversi anni – continua l’esponente di Zente NoVa – ci ritroviamo con un servizio precario svolto da persone non qualificate, e garantito per ora solo tre mesi».

C’è poi il problema dell’asilo nido, conclude «un servizio che dovrebbe essere attivo tutto l’anno, anche d’estate dove c’è l’opportunità di lavoro per molte donne mentre invece ha chiuso il 31 luglio e non si sa se quest’anno partirà un nuovo bando e come sarà formulato. Per il diritto allo studio e ai servizi alla famiglia questa amministrazione non è stata in grado di gestire e portare il rinnovamento sbandierato quattro anni e mezzo fa, ci si è limitati alla normale amministrazione e non si è stati in grado di realizzare uno solo dei grandi punti riportati nel programma elettorale».

Accuse pesanti e circostanziate che mettono la giunta guidata da Gianluigi Farris di fronte alle proprie responsabilità in materia di diritto allo studio e dei più elementari accorgimenti perché venga assicurato a tutte le fasce della popolazione siniscolese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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