Bolotana, famiglia rom nel mirino degli incendiari
Federico Sedda
Nuovo attentato ai cittadini romeni residenti in paese da due anni: in fiamme nella notte un’auto e un furgone
2 MINUTI DI LETTURA
BOLOTANAFamiglia rom ancora nel mirino degli ignoti incendiari a Bolotana. La notta scorsa sono stati dati alle fiamme un furgone Ducato cassonato e una Mercedes di proprietà dei Milanovic, una famiglia di origini romene che da due anni risiede in una casa acquistata nel centro storico del paese. Le fiamme sono divampate poco prima delle 2 di ieri notte. I due veicoli erano parcheggiati uno dietro all'altro in via Cadorna, in località "S'iscala manna" alla periferia nord del paese. Ad accorgersi delle fiamme, ormai alte, sono stati alcuni vicini che hanno chiamato i carabinieri della locale stazione e della compagnia di Ottana. Sul posto, oltre ai militari, è immediatamente giunta una squadra dei vigili del fuoco di Macomer che ha provveduto a spegnere le fiamme e a mettere i mezzi in sicurezza. La Mercedes, peraltro sottoposta da tempo a fermo amministrativo, è andata completamente distrutta, mentre nel furgone, che la famiglia rom aveva acquistato di recente, è andata pressoché distrutta la parte anteriore. Sulle cause dell'incendio si attendono gli accertamenti tecnici dei vigili del fuoco. Sembra, comunque, che le fiamme siano di origine dolosa. Le indagini sono condotte dai carabinieri della stazione di Bolotana al comando del luogotenente Antonio Laezza. Quello di ieri notte è il secondo attentato incendiario messo in atto contro la famiglia rom composta da una decina di persone (il numero, come da loro costume, è sempre variabile) a da diversi bambini, che frequentano, peraltro, le scuole elementari del paese. Poco più di un anno fa, esattamente la notte tra il 31 agosto e il primo settembre del 2019, venne dato alle fiamme un vecchio furgone di proprietà dei rom parcheggiato in uno slargo tra via Brigata Sassari e via Cadorna a poca distanza dalla casa appena acquistata dalla famiglia per stabilirsi a Bolotana. Anche allora il mezzo andò completamente distrutto. Una quindicina di giorni dopo, durante la notte, venne preso a sassate un camper di proprietà dei rom parcheggiato in piazza Repubblica, a pochi passi dal municipio. I sassi mandarono in frantumi un vetro laterale. Ora un nuovo rogo ha distrutto altri due mezzi appartenenti alla stessa famiglia, provocando sconcerto. Fatti inquietanti che denotano se non intolleranza da parte di un paese, quale Bolotana, da sempre accogliente verso gli altri, quanto meno avversione verso il "diverso" da parte di qualche gruppo ristretto di cittadini. Si tratta, comunque, di un'escalation che potrebbe creare in paese un clima preoccupante e difficile.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
