Il Cannonau va alla conquista di nuovi premi

Da Dorgali a Mamoiada e Orgosolo: dopo Grenaches du monde grandi aspettative dalla vendemmia

DORGALI. Exploit dei vini della provincia di Nuoro a Montpellier, in Francia, al prestigioso concorso internazionale Grenaches du monde, dedicato al vitigno che nell’isola prende il nome di cannonau. Cinque le cantine che hanno conseguito medaglie e riconoscimenti nelle varie categorie. La parte da leone la fa Dorgali che ottiene tre medaglie.

Medaglie che vanno anche a Orgosolo e Mamoiada. I rossi premiati sono Nostranu 2018 della Cantina Berritta di Dorgali; il rosso riserva Kuèntu 2015 della cantina Atha a Ruja Poderi Dorgali, Istimau 2017 della Cantina Montisci di Mamoiada; Urùlu delle Cantine Orgosolo. Tra i vini passiti, medaglia al Maroneo 2015 della Cantina sociale di Dorgali.

Alta qualità dei vini della provincia di Nuoro si annunciano anche dai risultati della vendemmia che è in atto nel territorio.

«Ancora una volta riceviamo un riconoscimento che premia il percorso qualitativo che da anni portiamo avanti. Quest’anno, in particolare, ci rende orgogliosi che ci sia stata una diversificazione e che si stato premiato il nostro Maroneo un vino passito cannonau doc. Da noi – dice la presidente Claudia Secci – la medaglia per il rosso Nostranu, alla Cantine Berritta i cui terreni sono nella vallata di Oddoene».

I vitigni dell’azienda di cui è titolare Antonio Fronteddu, Berritta, sono costituiti per il 75 per cento dal Cannonau. Premiato anche il rosso riserva Kuèntu 2015 della cantina Atha a Ruja Poderi di Pietro Pittalis.

Vino che arriva anche questo dalla vigna nella vallata di Oddoene, sempre a Dorgali. Gianluigi Montisci, titolare dell’azienda vitivinicola Montisci Vitzizai: «siamo piccoli produttori di vino, abbiamo circa due ettari e mezzi di vigneto, produciamo un rosso “Istimau”».

«Abbiamo iniziato ad imbottigliare nel 2016 e subito con il vino dell’esordio abbiamo preso una medaglia d’oro in Spagna nell’edizione del Grenache du Monde. Quest’anno nell’edizione francese del concorso abbiamo bissato con l’Istimau del 2017. Per noi è una grande soddisfazione. La vendemmia come qualità è buona ma abbiamo avuto qualche problema in vigna con le malattie che ci sono state, direi un’annata un po misera». Soddisfati a metà nelle Cantine Orgosolo perché, «se non ci fosse stato un piccolo problema nella ricezione dei campioni inviati al concorso, sicuramente staremo a festeggiare qualcos’altro ma va benissimo anche così».

«Siamo orgogliosi della medaglia d’argento – commenta ancora Nicola Corria, responsabile commerciale della cantina –. Quest’anno la vendemmia complessivamente è una bella annata. Ci ha messo a correre l’ultima pioggia, ha condizionato moltissimo i tagli e ancora ieri e oggi stiamo ultimando la raccolta, addirittura lavorando anche di notte per riuscire a salvare le uve. Ormai si lavora con la metereologia, per il fine settima sono annunciate ancora piogge ma noi saremo già a posto».

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