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Il Consorzio industriale va verso l’azzeramento

Il Consorzio industriale va verso l’azzeramento

Lunedì incontro tra Comune di Tortolì e Provincia per decidere il futuro dell’ente Le dimissioni del presidente e della sua vice accelerano la soluzione dei problemi

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TORTOLÌ. Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra: dopo le dimissioni del presidente Matteo Frate (protocollate il 15 giugno) e quelle della vice presidente Stefania Vargiu (appena una settimana fa, il 25 settembre), per lunedì 5 è convocata l’assembla dei soci. Questi sono due: il Comune di Tortolì e la Provincia di Nuoro. A convocarla è stato, martedì, Mario Murru, l’unico membro del consiglio di amministrazione dell’ente sovracomunale non ancora dimessosi. La seduta si terrà nella sala congressi della sede del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra, nella zona di Baccasara. Parteciperanno anche i revisori dei conti. All’ordine del giorno un solo ma importante punto: «Dimissioni del presidente e della vice presidente del consiglio di amministrazioni. Determinazioni». Tradotto in termini più chiari, sta a significare che i soci dovranno decidere se si intende andare avanti con il Consorzio industriale, che per vari motivi, continua a essere gravato da diversi milioni di debiti (c’è chi parla di almeno una decina). Se non verranno presi impegni certi e orientati al rilancio dell’ente territoriale, non è escluso che anche Mario Murru, unico componente del cda a tre rimasto in sella, rassegni le proprie dimissioni.

«Come Comune di Tortolì – ha dichiarato ieri pomeriggio il sindaco Massimo Cannas – parteciperemo all’assemblea dei soci. In tale occasione sentiremo quali comunicazioni verranno fatte. Il Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra è importante e deve essere rilanciato quanto prima». E per farlo occorrerà che la Regione, tramite l’assessorato regionale all’Industria intervenga cercando di ripianare i debiti. Fra l’altro, il Consorzio industriale è socio unico dell’AliArbatax spa in liquidazione, proprietaria dell’aeroporto, chiuso da nove anni. L’ex presidente Frate, nella sua lettera di dimissioni, aveva spiegato che oltre alle questioni che riguardano i rapporti tra il Consorzio industriale e Abbanoa e la problematica inerente la società partecipata Aliarbatax, rimangono cinque questioni generali da risolvere definitivamente per porre l’ente «su un sentiero di sviluppo privo dei pericoli e delle difficoltà economiche e finanziarie che lo hanno caratterizzato fino ad oggi».

Per Frate le questioni riguardano la chiusura definitiva della pendenza inerenti gli espropri effettuati alla fine degli anni Novanta e mai pagati; il contenzioso in atto con il Comune di Tortolì per il ripiano delle perdite registrati negli esercizi finanziari 2012, 2013, 2016, 2017 e 201. «E ancora, il ripristino delle somme anticipate dalla Regione per attuare i progetti infrastrutturali finanziati e utilizzati per far fronte ai pignoramenti che nel corso degli anni si sono succeduti; il debito accumulato con la società Enel per la fornitura di energia elettrica a servizio del depuratore; la copertura degli oneri generali che il Consorzio sostiene per il funzionamento degli organi e dei servizi generali a cui non corrispondono introiti». (l.cu.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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