Isre verso la paralisi tra manifestazioni annullate o rinviate
Non c’è ancora una data per la quinta edizione di IsReal Cancellata la manifestazione “Il Nobel incontra il Nobel”
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NUORO. Emergenza Covid e mancata riforma degli enti regionali continuano a paralizzare l’attività dell’Isre, l’istituto etnografico commissariato dal gennaio scorso. Manifestazioni annunciate e poi rinviate a data da destinarsi, un bilancio risicato (dal milione e mezzo destinato alla programmazione nel 2019 si è passati ad appena 300mila euro per il 2020, e nonostante le rassicurazioni dell’assessore regionale alla Cultura Biancareddu non si sarebbe aggiunto un euro per l’anno in corso) sono i segnali più evidenti del rallentamento – non solo per questioni legate alla pandemia – di un istituto che ha sempre dimostrato dinamicità.
Prendiamo il caso di IsReal, il festival del cinema del reale che ha portato in città autori e pubblico internazionali e che nel 2020 dovrebbe festeggiare la sua quinta edizione. Il condizionale è d’obbligo, perché dopo il primo rinvio causa Covid (il festival era previsto a maggio), all’Isre si era parlato di posticiparlo nel mese di ottobre, adottando una formula mista online e in presenza. In mancanza di comunicazioni ufficiali, appare evidente ormai che Isreal non si svolgerà durante il mese in corso. Quando allora? Voci di corridoio parlano dei primi di dicembre, ma non esistono conferme ufficiali. L’altro caso riguarda la manifestazione “Il Nobel incontra il Nobel”: una sorta di dialogo virtuale tra Grazia Deledda e i protagonisti della letteratura contemporanea, o comunque vincitori dello stesso premio. Dopo una prima edizione dedicata a Dario Fo, l’Isre aveva individuato nello scrittore turco Orhan Pamuk il protagonista della manifestazione 2020. Ma dopo un prologo nel dicembre dello scorso anno, la manifestazione – complice il Covid, ma non solo evidentemente – è stata annullata, senza neppure un comunicato ufficiale. È così il progetto del direttore artistico Francesco Muscau è stato messo da parte senza troppe spiegazioni.
Nel frattempo l’ente continua a essere governato da un commissario nominato dalla Regione, Stefania Masala (la legge per il riordino degli enti regionali, dopo la quale dovrebbe essere nominato un consiglio d’amministrazione, è ferma in commissione). Solo di recente la Regione ha nominato i revisori dei conti, indispensabili per l’attività dell’ente. Tra poco più di un mese inoltre dovrebbe scadere la nomina del direttore generale Marcello Mele, che ha ricevuto un incarico semestrale dalla giunta regionale. La figura di direttore scientifico è ancora vacante, e il direttore generale continua a svolgere anche il ruolo di direttore del servizio amministrativo dal quale proveniva. Tutto fermo, insomma, sino a data da destinarsi. (p.me.)
Prendiamo il caso di IsReal, il festival del cinema del reale che ha portato in città autori e pubblico internazionali e che nel 2020 dovrebbe festeggiare la sua quinta edizione. Il condizionale è d’obbligo, perché dopo il primo rinvio causa Covid (il festival era previsto a maggio), all’Isre si era parlato di posticiparlo nel mese di ottobre, adottando una formula mista online e in presenza. In mancanza di comunicazioni ufficiali, appare evidente ormai che Isreal non si svolgerà durante il mese in corso. Quando allora? Voci di corridoio parlano dei primi di dicembre, ma non esistono conferme ufficiali. L’altro caso riguarda la manifestazione “Il Nobel incontra il Nobel”: una sorta di dialogo virtuale tra Grazia Deledda e i protagonisti della letteratura contemporanea, o comunque vincitori dello stesso premio. Dopo una prima edizione dedicata a Dario Fo, l’Isre aveva individuato nello scrittore turco Orhan Pamuk il protagonista della manifestazione 2020. Ma dopo un prologo nel dicembre dello scorso anno, la manifestazione – complice il Covid, ma non solo evidentemente – è stata annullata, senza neppure un comunicato ufficiale. È così il progetto del direttore artistico Francesco Muscau è stato messo da parte senza troppe spiegazioni.
Nel frattempo l’ente continua a essere governato da un commissario nominato dalla Regione, Stefania Masala (la legge per il riordino degli enti regionali, dopo la quale dovrebbe essere nominato un consiglio d’amministrazione, è ferma in commissione). Solo di recente la Regione ha nominato i revisori dei conti, indispensabili per l’attività dell’ente. Tra poco più di un mese inoltre dovrebbe scadere la nomina del direttore generale Marcello Mele, che ha ricevuto un incarico semestrale dalla giunta regionale. La figura di direttore scientifico è ancora vacante, e il direttore generale continua a svolgere anche il ruolo di direttore del servizio amministrativo dal quale proveniva. Tutto fermo, insomma, sino a data da destinarsi. (p.me.)
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