Detenzione illegale di armi, abbreviato per allevatore di Orune
NUORO. Verrà giudicato con rito abbreviato l’allevatore 53enne di Orune, Giuseppe Chessa, sorpreso nel novembre dello scorso anno a posizionare trappole per la cattura di animali selvatici, e in...
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NUORO. Verrà giudicato con rito abbreviato l’allevatore 53enne di Orune, Giuseppe Chessa, sorpreso nel novembre dello scorso anno a posizionare trappole per la cattura di animali selvatici, e in possesso di alcune armi illegalmente detenute. Ieri mattina il gup Claudio Cozzella ha accolto la richiesta del rito alternativo presentata dall’avvocato Gianluca Sannio, difensore dell’allevatore che ora comparirà davanti al giudice il prossimo 19 gennaio.
Giuseppe Chessa, con precedenti specifici, era stato arrestato dagli agenti della Forestale nella sua azienda agricola, in località Concheddatzos, a pochi chilometri da Orune. Stando al pubblico ministero Ilaria Bradamanate l’uomo avrebbe posizionato dei lacci per catturare la selvaggina che, a suo dire, da tempo gli stava danneggiando il raccolto. Trovato un cinghiale in trappola, Chessa gli avrebbe sparato con una pistola proprio mentre nella sua campagna gli agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale stavano effettuando un servizio di controllo finalizzato a contrastare i reati contro l’ambiente. L’allevatore aveva cercato di liberarsi dell’arma, risultata poi con la matricola cancellata. Inoltre da un successivo controllo all’interno dell’azienda gli agenti avevano trovato anche un fucile detenuto illegalmente. (k.s.)
Giuseppe Chessa, con precedenti specifici, era stato arrestato dagli agenti della Forestale nella sua azienda agricola, in località Concheddatzos, a pochi chilometri da Orune. Stando al pubblico ministero Ilaria Bradamanate l’uomo avrebbe posizionato dei lacci per catturare la selvaggina che, a suo dire, da tempo gli stava danneggiando il raccolto. Trovato un cinghiale in trappola, Chessa gli avrebbe sparato con una pistola proprio mentre nella sua campagna gli agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale stavano effettuando un servizio di controllo finalizzato a contrastare i reati contro l’ambiente. L’allevatore aveva cercato di liberarsi dell’arma, risultata poi con la matricola cancellata. Inoltre da un successivo controllo all’interno dell’azienda gli agenti avevano trovato anche un fucile detenuto illegalmente. (k.s.)
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